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"Economia e giustizia: ecco quali sono le priorità del prossimo governo"

Intervenire su economia e giustizia, ridurre il divario Nord-Sud, rimodernare la Costituzione. Carlo Nordio espone i propositi di Fratelli d'Italia

"Economia e giustizia: ecco quali sono le priorità del prossimo governo"

Raggiunto dai microfoni de Il Messaggero, l'onorevole Carlo Nordio, ex magistrato e rappresentante di Fratelli d'Italia, commenta il risultato delle elezioni politiche e anticipa quelle che saranno le priorità del prossimo governo.

I propositi del prossimo governo

C'è voglia di cambiare, di fare molto di più rispetto a quanto operato dal governo Draghi, spesso osteggiato da una maggioranza rissosa e poco uniforme. Nordio pensa a importanti riforme in ambito economico e finanziario, oltre che giuridico. Il tutto, spiega l'ex magistrato, sarà fatto tenendo conto delle spese e degli sprechi. "Dobbiamo creare ricchezza, sburocratizzando le procedure e liberando le immense energie del Paese: solo così possiamo poi ridistribuirla ai meno fortunati" dichiara Nordio.

L'ex magistrato non ha dubbi su quali siano i campi su cui agire in modo prioritario: "L'economia, e quindi anche gli interventi più urgenti sulla giustizia sono quelli che possono incidere subito sul bilancio. Occorre ridurre la lentezza dei processi, madre dell'incertezza del diritto, della sfiducia dei cittadini, della contrazione degli investimenti e di un rallentamento dell'economia che ci costa un 2% di Pil. Poi bisogna liberare gli amministratori dalla cosiddetta paura della firma, che paralizza la loro attività, e quindi rivedere radicalmente i reati di abuso di ufficio, di traffico di influenze, e tutte quelle forme di responsabilità contabile che li rende, comprensibilmente, troppo prudenti".

C'è tanto da fare, dunque.

Una Costituzione da rimodernare

Fra i propositi di FdI, anche quello di rivedere la Costituzione. "Fu un miracolo di compromessi, scritta da grandi statisti ma oggi è invecchiata, come tutte le cose di questo mondo, e va riadattata alle nuove esigenze" spiega Nordio. "Ovviamente si può e si deve farlo solo con il concorso e il contributo della maggior parte delle forze politiche. Personalmente preferirei un'Assemblea Costituente, come da tempo suggerisce la Fondazione Einaudi di cui mi onoro di far parte. Quanto al presidenzialismo, o meglio semipresidenzialismo, sarebbe una garanzia di stabilità che oggi manca" aggiunge.

Indubbio il successo di FdI in Italia, specie al Nord. Secondo l'onorevole, "le iniziali oscillazioni in politica estera davanti alla criminale aggressione dell'Ucraina da parte di Putin non hanno giovato all'immagine dei nostri alleati, che per fortuna hanno poi cambiato idea".

Risolvere il divario fra Nord e Sud

Secondo l'ex magistrato, c'è un solo modo per cercare di riunire l'Italia, riducendo quella divisione fra Nord e Sud. Devono essere creati posti di lavoro, reali, non fittizi. Questo può essere realizzato "attraverso gli investimenti utili, sfruttando le particolarità qualità del nostro meraviglioso meridione".

Nordio futuro ministro della Giustizia?

Incalzato dalle domande del giornalista del Messaggero, l'onorevole Carlo Nordio ammette di vedersi meglio in commissione Giustizia, piuttosto che al ministero, perché è lì che si elaborano le leggi.

Sarà ripristinata l'immunità parlamentare? "Non rientra nel nostro programma" è la replica di Nordio. "Penso sia stato un gravissimo errore abolirla, perché ha vulnerato l'autonomia della politica esponendola alle incursioni, spesso infondate, della magistratura: un rischio che i padri costituenti, che non erano certo sprovveduti, conoscevano bene e vollero evitare".

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