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Elkann, il caso sparisce dai suoi giornali

Dopo gli occultamenti del primo giorno, ieri nemmeno una riga dell'indagine sull'editore

Elkann, il caso sparisce dai suoi giornali

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Chi è Massimo Giannini? Spoiler: è un giornalista di Repubblica, nonché ex direttore della Stampa che è stato rimosso perché le copie precipitavano come la pioggia di questi giorni. Poi. Che cos'è un servo muto? Spoiler: è un oggetto d'arredo che serve ad appoggiare gli abiti di modo che mantengano la loro forma. Terzo quesito: chi è il proprietario dei quotidiani La Repubblica e La Stampa? Spoiler: è John Elkann (quello dell'ex Fiat) che è presidente della «Gedi» che controlla i due quotidiani e anche il «Secolo XXI» più altre testate.

Fine del questionario: ora vediamo come i citati quotidiani di John Elkann hanno gestito la notizia che John Elkann è indagato a Torino dopo un esposto di Margherita Agnelli (figlia di Gianni) per presunte irregolarità fiscali riguardanti l'eredità della famiglia. Consideriamo anche il Corriere della Sera per avere un terzo parametro. La notizia è uscita venerdì: Repubblica non l'ha messa in prima pagina, aperta con «Bufera su Lollobrigida» più altre presunte notizie su Ucraina, Putin che «parla agli Usa», Trump e la Corte suprema, Monsignor Ravasi e l'Umanesimo, naturalmente varie sul Festival di Sanremo; la notizia del loro proprietario indagato c'era, sì, ma imboscata a pagina 20: «Presunte irregolarità fiscali di donna Marella Agnelli. Indagati Elkann e Ferrero»; nella pagina accanto, la giornalista Concita Di Gregorio parlava dell'Otello diretto da Andrea Baracco al Quirino di Roma. Massimo Giannini, quel giorno, non ha scritto niente: muto. Nota: Giannini è quello che il 25 gennaio scorso ha definito gli articoli del Giornale «latrati della sua famelica muta di cani» con il «sua» che era riferito a Giorgia Meloni. Vediamo poi come La Stampa ha dato la notizia del suo proprietario indagato. In prima pagina niente, però c'era una bella foto di Russell Crowe; la notizia era pure imboscata a pagina 20: «Eredità Agnelli, esposto di Margherita. La procura di Torino apre un'inchiesta». Su chi? È scritto nell'occhiello: «Indagato il figlio John Elkann». Figlio di Margherita. Infine il Corriere della Sera (non potevamo prendere a parametro noi stessi) ha messo la notizia ovviamente in prima pagina: «Eredità Agnelli, John Elkann indagato a Torino». Essenziale.

Non vi annoierete nel sapere come Repubblica e Stampa, ieri, abbiano sviluppato e approfondito la notizia: perché non hanno scritto niente. Non «poco», non «imboscato»: niente. E Giannini, muto il giorno prima Su Repubblica, in prima pagina, ha scritto un editoriale dedicato giustamente al «silenzio»: ma quello della sinistra sui trattori. La collega Concita De Gregorio, intanto, commentava un libro sulla dittatura degli algoritmi. Normale? Vediamo il Corriere della sera, che non è il Vangelo, ma un parametro dobbiamo averlo: la notizia veniva ripresa a pagina 17, con un'apertura di pagina che recitava «Eredità Agnelli, sotto la lente dei pm c'è il patrimonio di Marella»; sotto l'articolo (per un totale di una pagina) un approfondimento sulla questione dell'eredità. Comunque, a scanso di equivoci: Massimo Giannini, nostro parere, è soltanto un povero Arlecchino dimezzato e non c'è nessun riferimento tra lui e citato il servo muto, oggetto d'arredo per appoggiare comodamente gli abiti: ma ci pare, quest'ultimo, una buona definizione per il ruolo di Repubblica e La Stampa a uso e consumo di John Elkann, nonostante i servi muti restino oggetti ingombranti e demodè che capita di spostare da una stanza all'altra, o addirittura da svendere o riporre in discarica.

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