È uno dei pilastri fondamentali dello Stato unitario oltre ad avere la stessa età dell'Italia unita. Il 4 maggio del 1861, l'allora ministro della guerra Manfredo Fanti firmò il provvedimento che sanciva la fine dell'Armata Sarda e dava vita all'Esercito Italiano. Da allora, per 165 anni, l'Esercito ha accompagnato la storia del Paese, evolvendosi senza mai perdere il legame con i valori fondanti della Repubblica.
Ieri, in occasione del suo anniversario, il Quirinale ha accolto i vertici delle Forze armate, tra cui il Capo di Stato Maggiore, Carmine Masiello. Sergio Mattarella ha ricordato la "professionalità e l'etica delle truppe italiane", sottolineando che l'intelligenza artificiale non può scalfire il ruolo del soldato, "baricentro non sostituibile anche nella guerra contemporanea". La tecnologia gioca "un ruolo senza precedenti sui campi di battaglia, ma non può sostituire il discernimento umano". E ammonisce: "Guai a operare diversamente: le tragedie si moltiplicherebbero. E se ne è già registrato qualche esempio".
Il capo dello Stato ha poi sottolineato come "ogni azione" dell'Esercito trovi "legittimazione e guida nel solco tracciato dalla Costituzione". "I principi cardine di libertà, uguaglianza, giustizia, rispetto della dignità umana non sono enunciati teorici, ma rappresentano la bussola etica, l'orientamento dell'Esercito e delle Forze Armate". Un lavoro fondamentale che trova la "gratitudine nel popolo italiano".
Sui social, Giorgia Meloni ha rivolto i suoi auguri "alle donne e agli uomini in uniforme per il prezioso servizio che rendono alla Nazione e nelle missioni internazionali. Il vostro impegno non è solo una professione, ma una scelta di vita fatta di responsabilità e amore per la Patria. Affrontate sfide spesso difficili, e lo fate in silenzio e senza acclamazioni, ma l'Italia intera conosce il vostro sacrificio".
Gli onori arrivano anche dalla Farnesina: Antonio Tajani evidenzia la "competenza e il senso del dovere" dei soldati italiani. Dalla Difesa, Guido Crosetto aggiunge: "Celebriamo una storia che vive ogni giorno attraverso di voi.
L'esercito è un presidio credibile e indispensabile della sicurezza della nostra Nazione". Sicurezza che, spiega, oggi più che mai non è un concetto astratto, ma la condizione che rende possibile la nostra libertà, la nostra economia, la nostra stessa democrazia.