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Garlasco, vertice Milano-Pavia per scagionare Stasi

Depositati gli audio su presunte pressioni per indirizzare le indagini su Sempio

Garlasco, vertice Milano-Pavia per scagionare Stasi
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Un colloquio cruciale, che potrebbe cambiare le sorti giudiziarie di Alberto Stasi. Oggi, infatti, il procuratore capo di Pavia Fabio Napoleone, che da oltre un anno dirige nel massimo riserbo le nuove indagini sul caso Garlasco che vedono Andrea Sempio accusato dell'omicidio di Chiara Poggi, sarà ricevuto alla Procura generale di Milano, per un incontro urgente a porte chiuse con il procuratore capo Francesca Nanni. Il focus del colloquio, che è stato chiesto nei giorni scorsi dallo stesso Napoleone, è quello di mettere sul tavolo le carte segrete dell'indagine per delineare le risultanze investigative che toglierebbero Stasi dalla scena del crimine, promuovendo così, come vi aveva già anticipato Il Giornale mesi fa, il tema della revisione del condannato in via definitiva per il delitto del 13 agosto 2007. La Procura di Pavia, sulla base del quadro accusatorio costruito attorno a Sempio e sorretto sia dalle indagini tradizionali sia da numerose consulenze arrivate a riscrivere la dinamica del delitto, avrebbe ormai la convinzione, rafforzata dalle prove raccolte, che ad uccidere Chiara non sia stato Stasi. E per questo, in vista della chiusura dell'inchiesta che prelude al probabile rinvio a giudizio per Sempio, sarebbe pronta ad avanzare alla procuratrice Nanni un'istanza affinché la Procura generale di Milano si attivi per promuovere, presso la competente Corte d'appello di Brescia, l'iter della revisione per il condannato. Un percorso che verrà comunque attivato dalla stessa difesa Stasi, pronta ad accedere all'istituto previsto dal codice di procedura penale dopo la discovery degli atti. Il vertice di oggi al Palazzo di giustizia di Milano, in ogni modo, è il segnale che le indagini su Sempio sono ormai completate. In queste ore, infatti, dovrebbe pervenire al pool di magistrati pavesi l'informativa finale dei carabinieri del Nucleo Investigativo di via della Moscova, agli ordini del colonnello Antonio Coppola, che completerà l'impianto accusatorio. E nelle prossime settimane il procuratore Napoleone depositerà il 415bis, con tre mesi d'anticipo rispetto alla scadenza dei termini per le indagini. Il tutto nonostante i continui tentativi di intralcio dell'inchiesta contro Sempio, disseminata da fake news e depistaggi.

L'ultimo atto sulla scia del processo mediatico è il deposito presso la Procura generale di Milano, effettuato ieri e del tutto scollegato dall'incontro Napoleone-Nanni, di alcuni audio che, per la criminologa Roberta Bruzzone, aprirebbero all'ipotesi di una regia che avrebbe dirottato l'attenzione dei media sulla presenza, sulla scena del crimine, di Sempio con la gemella Stefania Cappa e l'amico suicida Michele Bertani. Uno scenario che non trova conferma nelle nuove risultanze.

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