Gentiloni e i soldi della Ue "Non per tagliare le tasse"

Il commissario europeo all’Economia ha poi aggiunto che “non ci sarà una trattativa per avere i soldi nel 2020”

Gentiloni e i soldi della Ue "Non per tagliare le tasse"

Paolo Gentiloni, nel corso di un'audizione sul Recovery Fund presso le commissioni riunite Bilancio e Politiche Ue di Camera e Senato, ha affermato: "Guai a pensare di usare i 200 miliardi per ridurre le tasse, sarebbe davvero un messaggio sbagliato". Le prime risorse del Recovery Fund, si parla del 10%, arriveranno nei primi sei mesi del 2021, mentre le altre erogazioni avverranno due volte l’anno, a cadenza semestrale. Potrebbero arrivare anche prima, dipenderà da quando i singoli paesi presenteranno le proposte di ripresa all’Europa. Gentiloni ha comunque sottolineato che non è prevista una trattativa per avere i soldi già da quest’anno.

"Non usarli per abbassare le tasse"

Il commissario Ue per l’Economia ha inoltre spiegato che la Commissione si aspetta dei piani, entro il 15 ottobre, che indichino obiettivi generali, linee di intervento e priorità. Questo potrà consentire un dialogo tra i paesi e la Commissione. "Usare questi fondi per questioni fiscali? Io direi in maniera molto molto mirata e limitata, ma guai a pensare che usiamo questi 200 miliardi per ridurre le tasse, sarebbe davvero un messaggio sbagliato". I soldi dell’Europa non potranno quindi servire ad abbassare il carico fiscale. Gentiloni ha anche aggiunto che non si dovrà pensare a fare un catalogo delle spese ma a investimenti e riforme necessarie per ripartire. Ha asserito che oggi le risorse ci sono per poter attauare un vero rilancio. Il commissario ha detto chiaramente che se non si pensa ad agire adesso non lo si farà più. E questo vale anche per il nostro paese, che ha una bassa crescita e un debito sempre più alto.

Ha poi ammesso che siamo di fronte a una crisi senza precedenti che richiede decisioni al suo livello. Quello che serve è "una risposta comune e senza precedenti, una opportunità e una responsabilità per Bruxelles ma anche per le istituzioni e il governo italiano. Quest'opportunità è da giocare in un contesto difficile" ha aggiunto, sottolineando che si deve cercare di dare ritmo e forza alla ripresa per riconvertire l'economia, anche usando la terribile crisi che stiamo vivendo. Un debito comune, secondo il commissario, potrebbe avere un effetto interessante, andando a rafforzare il ruolo internazionale della moneta unica. Ha anche parlato del Mes, spiegando che è fondamentale per rafforzare la resilienza dei sistema sanitari. “Le condizionalità macroeconomiche che hanno caratterizzato la crisi precedente sono state eliminate per queste linee di prestiti" .