Il giallo dei messaggi anti Lega scomparsi dal blog del comico

Nel nuovo sito di Grillo sono sparite centinaia di pagine con alcuni dei suoi post più celebri. Soltanto un errore tecnico?

Il giallo dei messaggi anti Lega scomparsi dal blog del comico

Milano - Tredici anni di sermoni, invettive e comizi. Fiumi di «inchiostro digitale» fluiti sul web sotto il mantello di uno dei blog più longevi e seguiti della rete italiana, beppegrillo.it. Da gennaio migliaia di post sono spariti da un indirizzo che probabilmente chiunque disponga di una connessione internet avrà digitato almeno una volta per finire nel nuovo organo ufficiale del Movimento 5 Stelle.

Eppure qualcosa non torna. Sono le decine, forse centinaia, di pagine scritte da Beppe Grillo o chi per lui che sono letteralmente sparite dal web. Se ne trova ancora traccia su Google e qualche eco nelle pagine collegate al M5s che le avevano riportate in qualche modo.

Basta cercare una qualsiasi parola, usando gli strumenti del motore di ricerca per restringere il campo ai contenuti di un singolo sito. Scopriamo così ad esempio che sul blog originario c'erano poco più di 3mila pagine che parlavano di Salvini.

Cliccando però sui risultati si finisce su una pagina del nuovo sito di Grillo che riporta l'errore «404», quello che convenzionalmente identifica un contenuto non trovato. Niente panico: anche se i tecnici della Casaleggio non hanno provveduto a implementare un sistema che lo fa in automatico, per trovare il post basta cambiare la prima parte dell'indirizzo sostituendo ilblogdellestelle.it al posto di beppegrillo.it.

Un giochino semplice per chi lo conosce, no? Ma non tutto fila liscio come sembra. Già, perché per alcuni post il trucchetto non funziona e anche sul blog delle Stelle appare il famigerato errore 404. Nemmeno la funzione «copia cache» di Google (che mostra la «fotografia» della pagina web scattata prima che venisse modificata) è d'aiuto in questo caso. Di alcuni post non molti a dire la verità si può recuperare il testo cercandone il titolo direttamente sul motore di ricerca. Fortunatamente per chi li cerca, infatti, la galassia dei siti a Cinque Stelle è sempre stata florida, almeno fino a ora. Così scopriamo ad esempio che il post intitolato «Le gambe corte di Salvini» si può leggere per intero ma senza la foto intitolata salvini_asino.jpg sul sito degli eurodeputati M5s.

Cosa è successo? Questa sparizione potrebbe avere una spiegazione tecnica. Quando a gennaio Beppe Grillo ha deciso di «cacciare» il movimento da casa sua un po' come un genitore potrebbe fare con il figlio ormai maggiorenne , la Casaleggio si è occupata del trasloco. Così tutti i contenuti relativi alla community che orbitava attorno al comico prima e a quello che è diventato un partito a tutti gli effetti poi sono stati «inscatolati» e trasferiti nel database che sottosta al nuovo sito. E non solo senza pensare a un modo per cui potessero essere trovati più facilmente tramite i motori di ricerca. A giudicare da quello che abbiamo raccontato finora, infatti, sembra proprio che alcune pagine si siano perse per strada.

Certo, con tutta probabilità questa dinamica non ha coinvolto soltanto i post che parlavano di Salvini e si può imputare a qualche errore tecnico. Eppure colpisce che a pochi mesi dalle urne e con i partiti già intenti a pensare alle alleanze post voto necessarie per andare a Palazzo Chigi siano spariti proprio gli insulti più feroci alla Lega e al suo leader.

Commenti