Governo ascolta centrodestra: rinviate tutte le cartelle esattoriali

"Non basta rinviare tutto a dicembre: Pace fiscale, si paga il 15% e si torna a lavorare", commenta Matteo Salvini, già proiettato verso il 2021

Dietro front del governo giallorosso sulle cartelle esattoriali: dopo che Roberto Gualtieri aveva annunciato in pompa magna la ripartenza delle riscossioni, con tanto di comunicazione già inoltrata all'Agenzia delle Entrate, ecco arrivare un nuovo stop con il nuovo Dpcm.

Interrotti, quindi, ancora una volta pagamenti ed azioni esecutive (come ad esempio i pignoramenti), almeno fino al prossimo 31 dicembre. Una vittoria per il centrodestra, che aveva a lungo insistito con l'esecutivo affinché si arrivasse ad una scelta del genere, e senza la quale da domani sarebbero partite oltre 9 milioni di cartelle esattoriali. Nello stesso decreto, inoltre, viene stabilita una modalità di rateizzazione del debito meno stringente, dato che si passa da 5 fino a 10 rate mancanti (anche non consecutive) prima di vedersi negare la dilazione dei versamenti. In questo allentamento della pressione rientra anche l'anno di tempo in più che l'agente riscossore avrà per notificare le cartelle esattoriali: "Per consentire uno smaltimento graduale delle cartelle di pagamento che si sono già accumulate, alle quali si aggiungeranno quelle dei ruoli che gli enti consegneranno fino al termine della sospensione, è inoltre previsto il differimento di 12 mesi del termine entro il quale avviare alla notifica le cartelle", si legge a proposito nel comunicato del Consiglio dei ministri.

Soddisfazione è stata espressa da Gino Sciotto, presidente nazionale della Federazione autonoma piccole imprese (Fapi): "Si tratta di un provvedimento necessario anche alla luce delle nuove misure di lockdown che hanno costretto tante attività a restare ferme o a limitare il proprio orario di lavoro", spiega il presidente come riferito da "ItalPress".

Italia Viva si prende i meriti della scelta del governo, come si evince in modo esplicito dalle parole del consigliere regionale del Lazio Marietta Tidei: "È grazie alla volontà e alla determinazione di Italia Viva se il Governo ha deciso di prorogare lo stop dell'invio delle cartelle fiscali fino al 31 dicembre. Una misura importante, un atto dovuto nei confronti dei tantissimi cittadini che stanno attraversando un momento di grave difficoltà e che si sarebbero trovati strozzati dal ripristino dell'invio delle cartelle da parte dell'Agenzia delle Entrate", ha dichiarato la renziana in una nota riportata da LaPresse.

Di diverso avviso i rappresentanti del centrodestra, che si è sempre schierato contro la ripresa delle attività di riscossione durante tutta la pandemia: "Finalmente un briciolo di buon senso. Se il governo avesse accolto fin da subito le richieste di Forza Italia e dell'intero centrodestra, si sarebbe evitata questa pantomima sullo stop per il 2020 delle cartelle esattoriali", spiega in un comunicato il deputato di Forza Italia Mauro D'Attis. "Ora fino a dicembre gli italiani possono stare più sereni ma sarà necessario affrontare fin da subito la questione generale del fisco e dei carichi su famiglie e imprese in maniera organica, strutturale, abdicando alla logica barbara delle proroghe".

Soddisfatto anche Matteo Salvini, che ha comunque espresso preoccupazione per ciò che accadrà dal 1 gennaio 2021, dato che all'orizzonte non pare esistere un piano prestabilito da parte dell'esecutivo: "La Lega che ascolta e che propone, e che costringe il governo a cambiare idea. Però non basta rinviare tutto a dicembre: Pace fiscale, si paga il 15% e si torna a lavorare".

"Il blocco, seppure temporaneo, fino al 31 dicembre dei 9 milioni di cartelle esattoriali è una vittoria targata Matteo Salvini", dice apertamente il segretario del Senato Francesco Maria Giro. "La decontribuzione totale per tre anni per le imprese che assumono lavoratori under 35 è una vittoria targata Silvio Berlusconi. Al governo delle sinistre abbiamo dimostrato, ancora una volta, che le buone proposte ci sono e non hanno colore politico".

Ai microfoni del Tg2 il vicepresidente del gruppo di Forza Italia al Senato Licia Ronzulli ha così commentato: "Come chiedeva Forza Italia il governo, all'ultimo secondo, ha approvato lo stop delle cartelle esattoriali. Era il minimo! Adesso ci ascolti anche sulla manovra economica più importante degli ultimi anni che, vista la fase d'emergenza, non può essere scritta solo dalla maggioranza".

"Vittoria targata Matteo Salvini. A chi ci chiede 'quali sarebbero le nostre proposte', ne abbiamo appena servita una. Abbiamo dimostrato, ancora una volta, che l'opposizione lavora a misure di buonsenso, che si possono applicare se c'è volontà politica", spiega su Facebook l'europarlamentare del Carroccio Massimo Casanova. "Ora è necessario andare oltre e pensare ad una straordinaria pace fiscale: si paga di meno tutti e si riprende a lavorare senza cappi al collo. Si può fare".

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Commenti

stefano.f

Lun, 19/10/2020 - 11:02

I numeri sono assurdi: 9 milioni di cartelle su una popolazione di totali 55 milioni...e nulla cambia. Quello che è peggio è che a differenza di TUTTI i paesi europei ti vengono notificate dopo 2 o 3 anni spesso, così uno arriva alla prima notifica ad avere accumulato debiti per anni. In tutti i paesi d'europa dopo sei mesi vengono a battere cassa quì dopo 6 anni sei ancora per tirbunali ...oppure scappato all'estero,oppure fallito ,oppure defunto. Unico ente che ti avvia la riscossione nei tempi mediamente europei è INPS. In circa 6 mesi hai la cartella di riscossione nelle mani. Per il resto cosa pensano di prendere con simili tempistiche? Il sistema deve cambiare da cima a fondo. Come tutto il resto.

Ritratto di Flex

Flex

Lun, 19/10/2020 - 11:50

Hanno fatto bene a rinviare ma non basterà. Alla scadenza del rinvio avremo di nuovo tutti i problemi. I problemi più grossi sono la P.A. con la sua inefficienza e la burocrazia che per assurdo sembra aumentata creando difficoltà enormi al sistema produttivo e sociale.