Idea francese: vanno in Dad solo i ragazzi non vaccinati

La via francese per l'uscita dall'emergenza Covid passa anche per la scuola

Idea francese: vanno in Dad solo i ragazzi non vaccinati

La via francese per l'uscita dall'emergenza Covid passa anche per la scuola. E si conferma linea dura per chi non si vaccina e spazi di maggiore libertà e diritti per chi invece ha deciso di prendere la strada incoraggiata dal presidente Emmanuel Macron. Ed ecco uno dei punti cruciali nel piano illustrato ieri mattina dal ministro dell'Istruzione Jean-Michel Blanquer. Nelle scuole medie e nei licei, frequentati da ragazzi dai 12 anni in su, una fascia d'età per la quale è stato dato il via libera ai vaccini dal 15 giugno, «se verrà identificato un caso, in una classe, gli studenti vaccinati potranno continuare a frequentare, quelli non immunizzati dovranno seguire a distanza le lezioni». Questo implica la comunicazione alle scuole dell'avvenuta o meno vaccinazione da parte dei ragazzi, senza un'esplicita richiesta di pass sanitario, o green pass, all'ingresso nell'istituto. «Siamo in una logica molto razionale», si è difeso il ministro. «Se si è vaccinati non si rischia di continuare a contaminare gli altri. Il mio obiettivo è quello di mantenere le scuole aperte e fare in modo che i bambini e gli adolescenti in Francia vadano il più possibile a scuola». Al momento, in Francia il 31% dei 12-17enni ha ricevuto la prima dose e l'80% circa degli insegnanti è stato vaccinato.

Per i più piccoli, invece, sotto i 12 anni resta in vigore la logica che prevede, in presenza di un caso positivo, di sospendere i corsi in presenza per l'intera classe. A questo si aggiungeranno i controlli - si prevede il ricorso a 600mila test settimanali - e le comunicazioni tempestive all'insieme della popolazione scolastica coinvolta.

Intanto avanti tutta alle vaccinazioni di studenti e personale scolastico. L'obiettivo è aumentare il numero degli immunizzati entro fine ottobre. Per raggiungerlo si prevedono tra i 6mila e i 7mila centri di vaccinazione allestiti all'interno o vicino alle scuole medie e ai licei.

Il piano del ministro contempla quattro scenari corrispondenti a quattro livelli di circolazione del virus:

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