"Ingiustificata invasione in Iraq": la gaffe che imbarazza George Bush

L'ex presidente degli Stati Uniti che nel 2003 avviò la campagna militare contro Saddam Hussein scivola sulla critica a Putin e alla guerra in Ucraina. Poi si scusa: "Ho 75 anni"

"Ingiustificata invasione in Iraq": la gaffe che imbarazza George Bush

Dicasi lapsus freudiano quello scivolone mentale sulla buccia dell'inconscio che fa uscire dalla bocca qualche parola indesiderata e confusa o, alle volte, indesiderata poiché drammaticamente reale. Chissà quali dei due possa essere il caso di George W. Bush, l'ex presidente degli Stati Uniti che ieri durante un evento alla Southern Methodist University di Dallas (Texas) ha confuso l’invasione in Ucraina con quella in Iraq, iniziata quasi vent'anni fa proprio da lui e dalla sua amministrazione.

Durante il discorso, Bush intendeva criticare l'assenza di democrazia in Russia, parlando della mancanza in fase decisionale di una opposizione salda, influente e fermamente contraria all'invasione dell'Ucraina. Il sostanza, per l'ex uomo di Patrica di Mare, che col leader al Cremlino strinse la mano mediato da Silvio Berlusconi, il risultato di questa situazione politica sarebbe dovuto al fatto che in Russia un uomo possa facilmente "lanciare un'invasione brutale e del tutto ingiustificata... dell’Iraq". Poi, la correzione immediata: "Volevo dire, dell’Ucraina". Dopo una smorfia di dolore misto a vergogna, Bush ha ricordato alla platea di avere 75 anni, buttandola sull'autoironia e provocando alcune risate tra il pubblico.

Il web, però, non perdona. E il video del discorso è diventato subito virale raccogliendo oltre 8 milioni di visualizzazioni solo su Twitter. Il dramma nel dramma sta nel fatto che, oltre ad essere una affermazione piuttosto calzante col dramma che lo stesso Bush ha avviato in Iraq, il fattore anagrafico può essere di per sé solo in parte una scusante, visto che l'attuale presidente americano, Joe Biden, di anni ne ha 79, è saldamente al potere e non è che sia proprio un fenomeno di lucidità.

Anche la campagna bellica di Bush, comunque, fu unilaterale e definita dai critici e dai detrattori totalmente ingiustificata, giacché basata sulle premesse (poi rivelatesi false) della presenza di armi di distruzione di massa nelle mani dell'Iraq di Saddam Hussein. Un'invasione che provocò secondo le stime dalle 100 alle 200mila vittime complessive. È verosimile immaginare che nell'esatto momento in cui Bush stava criticando le a dir poco ombrose modalità con cui i vertici politici russi hanno la possibilità di invadere Paesi sovrani, in Russia, da qualche parte, ci sarà stato qualcuno che in una conferenza avrà ironizzato sulla scena celeberrima dell'ex segretario di Stato di Bush, Colin Powell, che sventola davanti ai giornalisti una boccetta di, probabilmente farina, spacciata per antrace.

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