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"Leader sindacale e opposizione in un mondo a parte"

Il presidente della commissione Lavoro Walter Rizzetto all'attacco: "Un cortocircuito notevole"

"Leader sindacale e opposizione in un mondo a parte"
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"Questa vicenda ci insegna che molto spesso chi predica molto bene dovrebbe anche un po' guardarsi allo specchio rispetto a quanto succede".

Walter Rizzetto di Fratelli d'Italia, presidente della commissione Lavoro della Camera, commenta così la vicenda della condanna della Cgil (che ora si ritrova con i conti pignorati) per il mancato pagamento del tfr a un suo ex dirigente.

Non trova strano che la Cgil, sempre in prima fila nella difesa del tfr, sia caduta in errore proprio su questo tema?

"Mi sembra di vivere in una puntata del famoso, della famosa serie Stranger Things, ovvero il sottosopra. Questo caso, infatti, colpisce un sindacato che molto spesso ha contestato la maggioranza per l'utilizzo del tfr, in particolare sulla cosiddetta previdenza complementare, ossia sulla parte del tfr da gestire da parte di fondi pensionistici. In questa vicenda l'inciampo avviene su un ex dirigente della Cgil, uscito dal sindacato nel 2015, che legittimamente ha richiesto il tfr. Peggio mi sento quando la Cgil porta di fronte a un giudice tema molto attuale in questo momento un suo lavoratore.

E cosa ne pensa del pignoramento dei conti correnti?

"Quello della Cgil è un cortocircuito notevole perché le risorse dovute al lavoratore vengono poi giustamente destinate al lavoratore stesso. Anche il segretario Landini viene tirato in ballo per l'evidente cortocircuito tra linea pubblica del sindacato per la difesa del tfr e la gestione del caso interno. È una vicenda controversa perché si chiude con una condanna al pagamento per un inadempimento dell'obbligo derivante dalla sentenza passata in giudicato. Credo che Landini debba chiedere scusa soprattutto al lavoratore".

Un cortocircuito che si è visto anche sul salario minimo dato che la Cgil inizialmente era contraria

"All'epoca, tutte le sigle sindacali sino a qualche anno fa erano convinte della bontà della contrattazione collettiva. Credo che alcune sigle sindacali, in questo momento, pensino più a fare una battaglia politica che una battaglia a favore dei lavoratori".

E cosa ne pensa del silenzio delle opposizioni su questo caso?

"Probabilmente continueranno a tacere. Capisco il loro imbarazzo perché ormai la figuraccia della Cgil è fatta. In questo caso, direi, che il silenzio forse è d'obbligo da parte loro. Ripeto: mi sembra una puntata di Stranger Things".

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