Il giallo della manovra arrivata al Quirinale "senza timbro"

Al Quirinale il testo della Legge di stabilità. Brunetta: "Manca ancora l'ok della Ragioneria". Renzi da Napolitano

Il testo della legge di Stabilità finalmente è arrivato al Quirinale. "È arrivato il testo al Quirinale - si legge in una nota dell'Ufficio stampa - in attesa di bollinatura da parte della Ragioneria Generale dello Stato, adesso oggetto di un attento esame essendo per sua natura un provvedimento molto complesso". E mentre si svolgerà l'esame da parte del Presidente della Repubblica, al contempo ci sarà il delicato confronto tra Palazzo Chigi, Regioni e Comuni: il governo ha convocati tutti per giovedì mattina. Il giorno prima Sergio Chiamparino, presidente della Conferenza delle Regioni, ha chiamato a raccolta i governatori per mettere a punto le richieste da avanzare. Cresce l'attesa, intanto, per il vero e proprio esame, quello che, per nulla togliere a Napolitano, il governo teme di più: il responso della Commissione europea.

Il Commissario uscente agli Affari economici, Jyrki Katainen, giungendo al parlamento europeo a Strasburgo ha detto che la Commissione sta dialogando con l'Italia per avere alcuni chiarimenti. "Non è il momento di parlare di lettere all’Italia - ha detto il commissario -. Ora siamo concentrati nell’analizzare le cifre e le misure che ci ha inviato il governo italiano. Speriamo che tutto vada per il meglio". In base alle normative comunitarie, la Commissione ha tempo fino al 30 novembre per pronunciarsi sui piani di bilancio notificati lo scorso 15 ottobre dai paesi dell’area euro. Ma nel caso dovesse riscontrare "gravi inadempienze" allora è tenuta ad una pronuncia accelerata entro due settimane (dal deposito delle notifiche), previa una consultazione con il governo del paese interessato. Interpellato da alcuni giornalisti sull’ipotesi che sia stata inviata una lettera formale di chiarimenti all’Italia, Katainen ha risposto "non ancora: ci sta lavorando la direzione generale Affari economici".

Brunetta va all'attacco: stato confusionale

"A quanto si apprende dal Quirinale, che apprende dal Quirinale stesso, la presidenza della Repubblica avrebbe ricevuto in queste ore il disegno di Legge di Stabilità del governo Renzi, ma senza la necessaria bollinatura della Ragioneria generale dello Stato". Lo afferma il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, che prosegue: "Il tenore della grottesca nota diffusa dal Colle, e pubblicata sul suo sito, dimostra lo stato confusionale in cui versa la presidenza della Repubblica, che si affanna a dichiarare di aver ricevuto un testo, pur non avendolo di fatto avuto dal governo, in quanto non può considerarsi definitiva una versione del disegno di Legge di stabilità non certificata dai tecnici della Ragioneria", sottolinea Brunetta, secondo il quale il testo "giunto sulla scrivania di Napolitano, pertanto, ha valore pari a zero".

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Commenti

linoalo1

Mar, 21/10/2014 - 16:47

No Brunetta,ti sei sbagliato!Non è un 'Giallo' ma bensì un 'Rosso'!Lino.

Ritratto di vivalitaglia

vivalitaglia

Mar, 21/10/2014 - 16:51

itagliotistatesereni, con renzie e compari siete in una bara di ferro

ilbarzo

Mar, 21/10/2014 - 17:02

Bel quadretto non c'e' che dire.Formate proprio una bella coppia......

ghorio

Mar, 21/10/2014 - 17:06

Non languo davvero per il governo Renzi, ma la battuta burocratica dell'on. Brunetta non è che mi entusiasmi . Mi verrebbe da scrivere :" e chi se ne frega della ragioneria"!. Piuttosto l'on. Brunetta dovrebbe scrivere la legge di Stabilità dal suo punto di vista e contestare Renzi non con le battute ma co analisi concrete.

moichiodi

Mar, 21/10/2014 - 17:07

Mi raccomando Brunetta, verifica anche il colore dell'inchiostro.

moichiodi

Mar, 21/10/2014 - 17:09

E visto che ci sei controlla che Bruxelles verifichi bene

Ritratto di stenos

stenos

Mar, 21/10/2014 - 17:18

Se l'avesse fatto il cdx si griderebbe allo scandalo chiedendo l'immediato intervento delle istituzioni democratiche. Lo fa il cacciaballe del pd con il suo sponsor comunista, allora è tutto ok.

@ollel63

Mar, 21/10/2014 - 17:18

tutto il governo è senza timbro: non c'è il voto degli italiani. Dunque è un governo non valido. Anzi è un governo frutto di un vero e proprio golpe. Povera miserabile Italia!

Atlantico

Mar, 21/10/2014 - 17:59

Mamma mia, dopo l'attacco di Brunetta, Renzi sarà costretto a ricorrere ai sonniferi per dormire !

cicero08

Mar, 21/10/2014 - 18:16

E stavolta al seguito non c'è Padoan ma il mago Silvan

Massimo Bocci

Mar, 21/10/2014 - 18:40

Un giallo??? Due ROSSI,ANTI ITALIANI che ci propinano la solita pantomima,gialla dei LADRI DI PISA!!! (che di giorno fanno finta di litigare per poi RUBARE insieme di notte, per poi trovare il colpevole NOI a cui fanno ripagare i danni con gli interessi),signori, questa è la repubblica modello brevettato Sovietico-Papalino, fondata dai più grandi criminali della storia dell'umanità ricordate IL MIGLIORE??? Stalin e il socio di sacco Catto-Papalino, quelli 8x1000 con 2000 anni di truffe,malversazioni,morti, cioè i magnifici due,N DRAGHETE i siamesi oggi PD, (VERE ASSOCIAZIONI DI LADRI PER DELINQUERE E FALSIFICARE) quando ci hanno inchiappettato nel 47 hanno fatto il peggio che potevano, non lasciando nulla al caso SPECIALMENTE SE DEMOCRATICO, dunque ora fanno una delle solite sceneggiare di REGIME, NAPOLETANE per noi popolino BUE e PAGATORE,prima di SPENNARCI, ci danno le motivazione della nuova (costituzionale) presa di CULO.................DEMOCRATICA PD??? Si fa per dire.

onurb

Mar, 21/10/2014 - 18:42

@ollel63. Lei è in errore: non è vero che il governo è senza timbro. Sul parlamento, sul governo e su tutte le istituzioni che hanno avuto al loro interno nomine provenienti dal parlamento c'è un timbro enorme: quello della corte costituzionale che ha dichiarato incostituzionale la legge elettorale con cui il parlamento è stato eletto. Solo in uno stato Pulcinella come il nostro l'incostituzionalità si fa decorrere dalle elezioni successive.

Ritratto di paràpadano

paràpadano

Mar, 21/10/2014 - 18:53

Renzi è andato da Napolitano per farsi dire a quale pianta deve legare l'asino .

Ritratto di Dr.Dux 87

Dr.Dux 87

Mar, 21/10/2014 - 19:41

L'esame da parte del presidente della Repubblica?ma se quello vecchio com'e leggerà a malapena il titolo! !Ditelo che c'è qualcun'altro che fa queste cose.

vince50_19

Mar, 21/10/2014 - 19:46

"l’inquilino del Colle riempie di elogi il nuovo adepto: «Il ragazzo si sta facendo»" (25 agosto 2014 su Panorama). Pare che la via delineata all'oggi sia proprio quella. Definitivamente

Valvo Vittorio

Mar, 21/10/2014 - 21:28

Il simpatico Brunetta ha ragione perchè in democrazia la forma è molto importante. Il governo si comporta come scolaretti disciplinati giacchè per la promulgazione ci vuole l'assenso del capo dello stato che da deus ex machina ha orchestrato il tutto ed anche l'esistenza di questo governo. Credo anche che ci voglia l'avallo del governo europeo!

jeanlage

Mar, 21/10/2014 - 22:04

Il fatto che la "Costituzione più bella del mondo" non dia al Presidente della Repubblica il potere si scrivere o di modificare le leggi prima che vengano votate dal Parlamento, ma solo di rimandarle alle Camere con una nota esplicativa, è ininfluente per i paladini della legalità repubblicana. Per molto, moltissimo meno (l'avvertimento che avrebbe potuto non promulgare una legge) fece sì che il PC di Napolitano iniziasse una procedura per la messa in stato d'accusa di Cossiga. Dimenticavo: per i comunisti, la legge serve solo per fottere i nemici e possibilmente, ammazzarli.

gio 42

Mer, 22/10/2014 - 08:58

Buongiorno, questo signore, non eletto dagli italiani, che continua a dare calci agli italiani. Ma ricordati amico, che in fondo alla sera della vita, ognuno avrà la sua giusta mercede. Li non conterà la bella presenza, le belle parole, la buona dialettica. "E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri." Saluti

vince50_19

Mer, 22/10/2014 - 08:59

"Quante sono le tasse che gravano sugli italiani? Qualcuno le ha contate: è l'ufficio studi della CGIA, che ne ha rilevate circa un centinaio. Tra addizionali, bolli, canoni, cedolare, concessioni, contributi, diritti, imposte, maggiorazioni, ritenute, sovraimposte, tasse e tributi, le imprese dovranno pagarne una ogni due giorni. Anche le famiglie tuttavia sono chiamate - e per tutto l'anno- a versare, spesso inconsapevolmente, una serie di balzelli alcuni dei quali risultano quantomeno curiosi: come quella sull'aria e sull'ombra. Ci sono poi tasse sulla birra, sui funghi e sui distributori di snack, per non parlare della tassa di scopo, definita volta per volta dal legislatore a seconda delle necessità contingenti" Se lo dice la Cgia di Mestre - tratto dalla h.p. di libero wind - siamo messi bene: un governo che taglia le tasse e promuove la crescita? Cazzate in libertà! Si riprende tutto e con gli interessi, con tasse indirette, occulte etc. Altrimenti come potrebbe onorare le gabelle della, Ue a modo suo naturalmente ( Spending Rieview, Esm etc)??? Una pagliacciata in grande stile, quello di certa sinistra che non perde mai il vizio di tassare il certo medio e non solo (ma con i poteri forti è prona, asservita) e spendere (poca roba, giusto per prenderli per il culo) per i propri simpatizzanti.

ninoabba

Ven, 24/10/2014 - 11:59

E il presidente non ha verificato il documento e chiesto il perche non ci fosse il timbro? E la pure firmato Non vi pare Che non Sia molto corretto ? e stano Che un presidente lo avvalli? Alla facia Della correttezza