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Il licenziamento molto meritato della maestrina

L'istanza di licenziamento si è resa doverosa dopo l'intervento della relatrice a un forum del network Al Jazeera noto per essere il patinato piazzista dei Fratelli Musulmani

Il licenziamento molto meritato della maestrina
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Ahiahi guai in vista per l'Albanese. Il 23 febbraio nientepopodimeno che il ministro degli Esteri Francese chiederà le sue dimissioni al Consiglio dei diritti umani dell'Onu. L'istanza di licenziamento si è resa doverosa dopo l'intervento della relatrice a un forum del network Al Jazeera noto per essere il patinato piazzista dei Fratelli Musulmani. La nostra Albanese, senza kefiah ma con blazer maschile e camicia con colletto a punta di lancia, introdotta grazie a un curriculum ricco di encomi ("ha un eccellente talento ed equidistanza, è una voce giuridica indipendente in difesa della giustizia e dei diritti dei popoli") era in ottima compagnia: il ministro degli esteri del regime terroristico iraniano che si è distinto nella repressione delle proteste di piazza, e il capo dell'ufficio politico di Hamas Khaled Meshaal. Considerato il parterre l'Albanese deve aver immaginato che fosse arrivato il momento della rivalsa, dopo la cocente delusione procuratale dalla politica italiana che dopo averla santificata se n'è sbarazzata. E così, magari un po' troppo infervorata, l'Albanese ha reso noto al mondo ciò che lei sa da sempre: l'umanità ha un nemico. Il nemico ha un nome: Israele. La rivelazione era già di sé sensazionale, ma lei, spinta dall'entusiasmo degli astanti si è spinta oltre condannando tutti i Paesi che mantengono relazioni con lo Stato ebraico e gli israeliani. Gli applausi l'hanno quasi commossa, anche se dietro le lenti le lacrime erano dissimulate da un lampo di meritato appagamento. La tre giorni de la crème de la crème dell'islamismo radicale si è chiusa con il rifiuto secco di Meshaal a qualsiasi ipotesi di amministrazione sostenuta dagli Usa, giusto per dare un senso compiuto al convegno.

Dopo questo trionfo e le buone prospettive per una pace duratura, come può essere che quel ministro si sia intestardito a non volerla più all'Onu? Mai e poi mai l'Albanese avrebbe immaginato che la strada dalle stelle alle stalle potesse essere così brusca. Davvero inspiegabile.

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