L'ipocrisia dei grillini: con le auto blu vanno in piazza contro la casta

I pentastellati si confermano tonno e sistema: selfie tra la folla per imitare Salvini e poi si va all'attacco dei giornalisti. Ma in piazza sono arrivati in auto blu

L'ipocrisia dei grillini: con le auto blu vanno in piazza contro la casta

I grillini mettono a segno l'ennesimo autogol che smaschera la loro ipocrisia: escono dal palazzo e si concedono per pochi istanti alla piazza, dopo aver effettuato un tragitto con le auto blu. Facile dichiarare guerra alla casta urlando dal palco, per poi usufruire di un privilegio della stessa casta contro cui hai protestato pochi istanti prima. Ma ormai i pentastellati ci hanno abituato a tutto. Come riportato dall'Huffingtonpost, un'auto blu aspettava Luigi Di Maio all'angolo con piazza Venezia. Lo stesso Di Maio che si è reso protagonista di una sfilata tra la folla, concedendo selfie con tanto di cartelli "Castavirus", "Stop ai privilegi" e "Fermiamo la casta". Alla faccia di "Selfini", il soprannome attribuito a Matteo Salvini accusato di concedere troppe foto agli elettori al termine dei comizi.

"Siamo contro il sistema" e sono diventati sistema. "Apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno" e sono diventati tonno. "La nostra scorta è la gente", dicevano. E ora i ragazzi della scorta vigilano discreti. Qualche esponente del Movimento 5 Stelle si vergogna e dunque si fa lasciare nelle vie accanto per arrivare a piedi. Ministri e i sottosegretari che giungono da una via laterale.

La colpa è sempre degli altri

Il tutto poco prima di promuovere la cultura dell'odio. Esattamente, perché la colpa non è mai dei grillini: sono al governo dal 2018, ma la responsabilità è sempre degli altri. Nel mirino dunque vengono messi i giornalisti, definiti "pennivendoli", che non fanno altro che scrivere falsità per obbedire ai loro padroni. Che cattivi questi giornalisti, tutti riuniti per oscurare il M5S. E la folla gialla così contesta Filippo Roma, il giornalista de Le Iene che stava realizzando un servizio e che era stato già aggredito da un gruppo di militanti 5S durante l'evento Italia a 5 Stelle.

La piazza del "contro". Contro la Lega, contro Salvini, contro Renzi. Contro tutti tranne che contro loro stessi, che hanno fornito degli esempi tutt'altro che apprezzabili. Le rovinose sconfitte alle elezioni Regionali, i dissidi interni, le dimissioni, le uscite. Per non parlare del passaggio dal Conte 1 al Conte bis. Tutto giustificato, ovviamente. Giusto per ricordarlo: la colpa è sempre degli altri. Tutti "verginelli" a favore di telecamera. Poi però usano le auto blu. E diventano casta. Dunque protestano contro di loro. Una realtà triste ma soprattutto umiliante.