Un immenso giro di denaro che doveva essere destinato agli orfani di Gaza ma che sembrerebbe proprio aver preso altre strade. Dopo lo scoop de il Giornale in cui abbiamo fatto emergere come una parte di quei soldi fosse stata usata anche per l'acquisto di case, ecco che tornano centrali altre conversazioni: era il 12 giugno del 2025 quando, nella sede della Abspp milanese, i presenti discutevano delle problematiche che l'associazione La Cupola d'Oro (aperta dopo le sanzioni degli Stati Uniti per eludere i blocchi dei conti correnti) stava attraversando dopo che il 10 giugno 2025 Mohammad Hannoun e l'Associazione sono stati designati nella lista antiterrorismo del Dipartimento del Tesoro Usa. Secondo loro l'ente era stato fondato da Hannoun per continuare a eludere le sanzioni e raccogliere fondi per l'ala militare di Hamas dopo che il 7 ottobre 2024 Hannoun e l'altra associazione, l'Abspp, erano stati già designati per aver materialmente assistito, sponsorizzato o fornito supporto finanziario, materiale o tecnologico, o beni o servizi a sostegno di Hamas.
In quell'occasione, quindi, i presenti cercano alternative e lanciano l'idea di fare dei bonifici sui conti correnti personali dell'avvocato Ryah Mohamed. Poi Il 13 giugno 2025, Raed Dawoud (in carcere in regime di massima sicurezza, ma la Cassazione, anche nel suo caso ha rinviato a un'altra sezione del tribunale del Riesame di Genova per la valutazione delle misure cautelari) manifesta alla figlia Falastin Dawoud la sua preoccupazione in merito al trasferimento dei fondi presenti sul conto corrente della Cupola d'Oro, che ammontano a 1 milione 122 mila euro, che ha provato già a prelevare insieme all'avvocato Mohamed, richiesta rigettata da poste italiane. Poi i due continuano a parlare e qui torna il tema delle case: Raed dice che quando acquisterà un immobile lo rivenderà perché l'importante è "far uscire i soldi".
Tra i metodi utilizzati c'è quello di trasferire soldi a InfoPal, il sito diretto da Angela Lano, anche lei indagata nell'inchiesta della Procura di Genova: infatti spiega di aver trasferito 10mila euro sul conto di InfoPal e 5mila all'avvocato per verificare se i bonifici andassero a buon fine.
Poi Dawoud specifica alla figlia che Angela Lano dovrà scrivere degli articoli come giustificativo del flusso di denaro tra le due associazioni: "Due articoli, solo per la somma di 10 mila".
Nemmeno un premio Pulizer chiederebbe cifre simili per un pezzo. A bordo dell'auto in movimento in cui ci sono Raed Dawoud e la figlia Falastin, il progetto diventa sempre più esplicito. Riferendosi all'immobile da acquistare, Falastin chiede: "Con i soldi che sono dentro (il conto ndr)?" e il padre risponde in modo affermativo. E Falastin: "E dopo lo vendete?". Dawoud spiega che il punto centrale è un altro: "Quello che viene... lo vendo, lo lascio, la rendo una moschea, un teatro, faccio una discoteca, una sala per le feste, una discoteca islamica... ogni cosa... l'importante è che faccio uscire fuori i soldi".
Purtroppo, però, non c'è solo questo, perché viene toccato anche il tema degli aiuti umanitari che con i camion dovevano arrivare a Gaza. Quegli aiuti che il governo Meloni ha mandato, mentre loro hanno espressamente detto di non aver alcun interesse nel sapere che i pacchi venissero effettivamente consegnati. Era il 22 marzo del 2024 quando, a bordo della sua auto, Raed Dawoud dice: Un camion di riso da solo costa 130mila dollari, poi tu arrivi e mi dici non sono affari tuoi? Io ti do quello che chiedi, per me non ci sono problemi, l'importante per me è che questa merce arrivi al valico di Rafah, che entri e che arrivi al nord... Anche se la rubano a Gaza a me non interessa, l'importante è che entri".
Quindi la finalità non era sfamare i bambini che venivano ridotti a post e video emozionali sui social? Qui le prove israeliane non c'entrano assolutamente nulla, perché siamo davanti a elementi emersi grazie al lavoro dei nostri investigatori, e perché sono gli stessi protagonisti che, inconsapevoli di essere ascoltati, manifestano le loro reali intenzioni. E, no, i poveri bambini non li menzionano mai.