L'ultimo strappo. "È veramente difficile se non impossibile rimanere in un partito così" ha ammesso infine Lele Fiano dopo mesi di frustrazioni politiche e tormenti. Dalla contestazione subita a Venezia alle iniziative indegne dei Giovani Dem contro Israele, il tutto con la ostentata indifferenza dei vertici attuali del Pd, che hanno relegato l'ex presidente della Comunità ebraica di Milano alla solitudine interna.
Nessuno, dunque, ha letto con sorpresa le dichiarazioni di ieri dell'ex responsabile Sicurezza del Pd - quelle parole sui social che prefigurano il suo probabile addio ai Dem. Il caso che lo ha fatto sbottare è la nuova richiesta - sottoscritta dai vertici milanesi del Pd - di rompere il gemellaggio storico tra Milano e Tel Aviv. L'addio pare inevitabile. Anzi, la vera questione da tempo è come possa, Fiano, rimanere nel Pd.
C'è sempre uno strappo, nella infinita lacerazione tra la sinistra e il mondo ebraico, da almeno 60 anni. Ma la rottura di un uomo con quella storia e con quel nome segna un passaggio cruciale di questa storia tormentata, giunta al punto più basso con la resa totale del partito alla propaganda "antisionista", vale a dire anti-Israele. Una "vulgata" unilaterale e ostile, che ha "risvegliato" antiche tendenze antisemite che nella sinistra estrema sono sempre state presenti, così come nella estrema destra.
È l'età dell'odio. "Quando ho cominciato a frequentare il Pci milanese e poi il Pds - ha scritto ieri Fiano - si organizzavano incontri con la sinistra israeliana e quella palestinese e addirittura viaggi in Israele e Palestina per capire, per conoscere, per studiare (parola ormai desueta) e per farsi protagonisti del dialogo. Mai visto niente del genere nel Partito di oggi".
Figlio di un sopravvissuto ad Auschwitz, capogruppo a Milano poi deputato per quattro legislature, Fiano è stato anche responsabile Esteri Pd. Da anni è leader della "Sinistra per Israele", la componente che ha tentato di ricostruire un rapporto con i laburisti israeliani e con la diaspora ebraica.
Missione quasi impossibile oggi: la storia della sinistra di matrice comunista è storia di un tradimento ai danni degli ebrei. E questo non è che l'ultimo capitolo."Grande sofferenza e grave ferita, il mio disagio cresce tanto" confida intanto Fiano.