Mara Carfagna: "Governo, reddito di cittadinanza? Se affidiamo portafoglio a Castelli..."

Intervistata da Maria Latella su SkyTg24, il vicepresidente della Camera ha parlato di alleanze e di propaganda. Ma è sul reddito di cittadinanza che l'esponente di Forza Italia ha mostrato più perplessità: "Non ci sono i soldi"

Mara Carfagna: "Governo, reddito di cittadinanza? Se affidiamo portafoglio a Castelli..."

Un governo "premiato sulla base degli annunci" e "delle promesse elettorali". Fatte il 4 marzo, all'indomani del voto. Ne è convinta Mara Carfagna, vicepresidente della Camera dei deputati, che, a SkyTg24, a "L'Intervista di Maria Latella" non esprime giudizi particolarmente positivi sull'operato del governo giallo-verde. "Il Paese rischia la recessione, il pil si è fermato, aumentano la disoccupazione e altri scenari di questo tipo", aggiunge l'esponente di Forza Italia.

Mancano i soldi per il reddito di cittadinanza

Ed è proprio sul reddito di cittadinanza che, l'ex ministro, mostra la riserva maggiore: "Bellissimo dire che ci sarà chi prenderà 780 euro al mese senza lavorare, ma quell'entrata non sarà nemmeno di 500, perché nove milioni di euro non bastano. Mancano i soldi per dare il reddito di cittadinanza a cinque milioni di persone che vivono sotto la soglia della povertà". E sul sottosegretario all'Economia aggiunge: "È la matematica che ce lo dice ma, certo, se affidiamo il nostro portafogli a Laura Castelli, lei capisce che, tra la matematica e la realtà si crea una certa distonia".

"L'unico orizzonte, il centrodestra unito"

Tra i primi temi affrontati durante l'intervista, quello delle alleanze. Presenti e future. "L'incontro tra Renzi e Romani è stata una notizia, uno scoop anche per me, ma il nostro orizzonte è il centrodestra unito, l'alleanza con la Lega è, per noi, una prospettiva a cui tendere", ha spiegato la vicepresidente. Che aggiunge: "Quella che ci piace è la Lega con cui governiamo in Comuni e Regioni, quella di Zaia e Fontana, quella che crea benessere e sviluppo, ci piace meno quella che non riesce a contenere le derive e le follie del Movimento 5 Stelle".

"Nella propaganda, Salvini è il numero uno"

"Bellissimo dire che cacceremo tutti gli immigrati clandestini, che arriveranno gli sceriffi in città", ha rimarcato Carfagna, "questo, naturalmente, ha avuto un certo effetto su tanti italiani che sono stanchi, sofferenti, perché la crisi economica, da noi, ha avuto un costo sociale molto molto elevato". E ha aggiunto: "I cittadini, oggi, premiano ancora annunci e propaganda e, in questo, bisogna ammetterlo, Salvini è il numero uno".

Il caso Regeni e le implicazioni sul governo Conte

Interviene anche sul caso Regeni e cioè sulle tensioni tra il presidente della Camera pentastellato, Roberto Fico, e l'Egitto, dopo che Fico ha deciso di interrompere i rapporti con il parlamento egiziano dopo la scomparsa del ricercatore italiano. "La sua posizione (quella di Fico, ndr) si può condividere ma porla così rischia di essere controproducente e pericoloso per l'Italia e per la ricerca della verità". Pur sostendendo che la mancata collaborazione delle autorità del Cairo con le isituzioni nazionali sia "intollerabile" ha specificato: "Io non avrei preso questa decisione senza accordarmi con il ministro degli Esteri e con il presidente Conte, che rappresenta l'Italia al G20 e si è trovato spiazzato dalla sua posizione". Carfagna ha ribadito che Fico, con la sua scelta, avrebbe messo in imbarazzo il Primo Ministro, "che aveva appena organizzato la conferenza sulla Libia e lì aveva avuto un incontro con il presidente egiziano su questo tema".

"A Castelli non ho consigli da dare"

E alla domanda di Maria Latella se si sentisse in grado di dare qualche consiglio proprio alla sottosegretaria pentastellata, a volte, forse, non presa troppo seriamente, Carfagna ha risposto: "La politica è competenza, non si finisce mai di studiare. Non è immaginabile pensare di approfondire i dossier di politica estera o di politica economica senza avere un'approfondita conoscenza delle tante tematiche. A Laura Castelli non devo consigliare proprio nulla".

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