Sul perché la famiglia della ragazza uccisa a Garlasco continui a difendere Andrea Sempio, nonostante le pesanti accuse che gli vengono rivolte dalla procura, l'avvocato Francesco Compagna offre una spiegazione spiazzante quanto semplice. "I Poggi dice il legale che assiste i familiari - hanno una conoscenza del fascicolo talmente precisa e approfondita da contestualizzare e osservare con la massima lucidità ogni aspetto finora emerso nella nuova indagine. Finora, ci sono solo suggestioni". Nessuno degli indizi sinora raccolti nell'inchiesta bis convince i genitori, a partire dal soliloquio intercettato dalle cimici sulla macchina del commesso di Vigevano. "Tutto mi pare fuorché un dato confessorio", dice ancora Compagna. "Parliamo di un ragazzo che viene braccato e intercettato come Jim Carrey nel famoso The Truman Show e non è certo in questo modo che si può arrivare a dimostrare la colpevolezza di una persona".
Anche la tesi dei video intimi di Chiara e Alberto Stasi, scaricati su una pen-drive e che sarebbero stati visti da Sempio, non reggerebbe alla prova dei fatti. "Non sono mai stati visti da nessuno al di fuori dei due ragazzi che li hanno girati. Abbiamo prodotto una nostra consulenza informatica che lo dimostra", sottolinea sempre l'avvocato.
Da qui le indiscrezioni pubblicate nei giorni scorsi sull'ultima deposizione del fratello Marco Poggi, che nel difendere l'amico dell'epoca oggi indagato, avrebbe escluso di avere mai visionato quei filmati amatoriali e men che meno di averlo fatto insieme ad altri. La figura del giovane, oggi 38enne impiegato a Mestre, ieri è stata oggetto di una nuova indiscrezione pubblicata dal Tg1, che riferisce le convinzioni degli inquirenti. "Nelle carte dell'inchiesta su Garlasco riferisce sui social il primo canale di informazione italiana - la sorpresa dei carabinieri che definiscono Marco Poggi ostile e alle prese con una costante difesa d'ufficio di Andrea Sempio".
Sentito dal pm Stefano Civardi, titolare dell'inchiesta, il 20 maggio 2025, queste sarebbero state le parole del fratello di Chiara riportate: "Io capisco che fate il vostro lavoro però in questa situazione mi state influenzando" (....) "non so cosa rispondere perché se do una risposta poi questo scrive .... omissis.... non riesco neanche a finire la frase". Per gli inquirenti nell'esame di Marco Poggi si registrerebbe poi una "modificazione" del contenuto delle testimonianze rese nell'arco di 18 anni e confermate fino a 2 mesi prima. Il punto di vista di Compagna è diverso. "Marco Poggi è sempre andato a dire i carabinieri quello che sapeva, dicendo la verità, come era suo obbligo fare. Non lo guidava alcuna emozione particolare".
Anche la difesa di Sempio ieri è intervenuta sul tema dei video e dell'audio, risalente a un paio di mesi dopo il delitto, in cui il commesso si sarebbe autoaccusato parlando delle avances rifiutate dalla ragazza. "Che ci fosse una pendrive, o chiavetta usb che dir si voglia, decisiva ai fini della soluzione di quello che veniva definito il giallo di Garlasco era già notizia fin dal 2009, fin dal processo Stasi. Non è una novità.
Ciò che andrà verificato e se quella pendrive, in cui pare si riferisse il soliloquio di Andrea Sempio, fosse riferita al video del rapporto intimo tra la povera Chiara Poggi e il fidanzato Alberto Stasi", le parole del legale di Andrea Sempio, Liborio Cataliotti.