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Mattarella firma il decreto. La sinistra canta "Bella ciao"

Arriva il via libera del Quirinale per la conversione del dl Sicurezza. L'opposizione intona in aula la canzone dei partigiani. Salvini: "Non siamo a un festival canoro"

Mattarella firma il decreto. La sinistra canta "Bella ciao"
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Alle 17.17 di venerdì arriva il via libera di Sergio Mattarella. Il capo dello Stato promulga la legge di conversione del dl sicurezza ed emana il decreto legge che corregge la norma sui rimpatri. Così i due provvedimenti entreranno in vigore contestualmente.

Giorgia Meloni si trova a Cipro per il Consiglio europeo straordinario ed esalta il risultato ottenuto da parte dell'esecutivo: "Con l'approvazione definitiva del decreto sicurezza, il governo compie un altro passo concreto per rafforzare la tutela dei cittadini, difendere chi indossa una divisa e affermare con chiarezza un principio semplice: in Italia la legalità non è negoziabile". Da ora in avanti, sottolinea la presidente del Consiglio, "avremo più strumenti per contrastare violenza, degrado, occupazioni abusive, criminalità diffusa e immigrazione illegale. Più tutele per le Forze dell'ordine, per i cittadini onesti, per chi ogni giorno chiede solo di vivere in sicurezza".

Tutto questo segue una giornata parlamentare in cui i decibel hanno superato il livello consentito. La seduta di Montecitorio per il voto sul decreto sicurezza si apre con i parlamentari dell'opposizione in piedi a intonare Bella Ciao, alla vigilia del 25 aprile. Fabio Rampelli, presidente di turno della Camera, è costretto a redarguire i parlamentari del campo largo: "Colleghi, abbiamo capito su, dobbiamo proseguire i nostri lavori".

Il richiamo alla Resistenza è il filo rosso degli interventi dei vari esponenti del centrosinistra. Riccardo Ricciardi del M5S riparte da lì: "Buon 25 aprile alle ragazze e ai ragazzi che si sentono legati con un filo ideale a quei giovani del secolo scorso che hanno liberato il paese". Tocca poi alla capogruppo del Pd, Chiara Braga, che indossa il fazzoletto dell'Anpi: "Alla vigilia del 25 aprile ribadiamo la difesa dei principi costituzionali e del diritto al dissenso, contro un provvedimento che indebolisce le istituzioni e comprime le libertà fondamentali".

La seduta si infiamma ancora di più quando prende la parola Gianfranco Rotondi che si rivolge direttamente ai banchi dell'opposizione: "Questa ricorrenza appartiene a tutti gli italiani. È triste che dobbiamo ricordarlo a tanti anni di distanza perché vi è una tentazione ricorrente a fare di questa festa un'occasione per denigrare l'altra parte politica ma questo centrodestra non deve subire nessun esame, nemmeno da voi. Se al posto di Togliatti ci fossero stati i mozzaorecchi della sinistra di oggi difficilmente ci sarebbero stati 80 anni di pace e di progresso". E ancora sempre l'ex diccì: "Il 25 aprile fu istituito da Alcide De Gasperi per unire gli italiani, non per dividerli". Il clima si surriscalda.

A Rotondi replica, tra gli applausi di tutto l'emiciclo di sinistra, Nicola Fratoianni: "I mozzaorecchi della sinistra di oggi hanno una lunga storia, la storia di chi è morto per consentire anche a voi, a chi ha nel simbolo del suo partito la Fiamma tricolore del Movimento sociale italiano, di poter parlare nell'aula del Parlamento della Repubblica. Di chi consente al presidente del Senato Ignazio La Russa di poter continuare a dire che si celebra chi è morto per liberare il Paese e chi lo opprimeva e i morti di Salò".

Quando apre la votazione i deputati di Fratelli d'Italia si alzano in piedi e fanno partire l'inno di Mameli. A seguire si uniscono tutti i parlamentari ad eccezione dei leghisti. Su queste note il decreto sicurezza viene approvato con 162 sì, 102 contrari e un astenuto. In aula la protesta non si placa: le opposizioni mostrano i cartelli con la scritta: "La nostra sicurezza è la Costituzione".

Matteo Salvini, presente nei banchi del governo al fianco di Matteo Piantedosi, risponde per le rime: "Siamo qua per il decreto sicurezza, non è un festival canoro. Rispetto l'inno nazionale ma quelli cantano Bella ciao, mi sembra una mancanza di rispetto. Oggi è una bella giornata nonostante i problemi a livello mondiale".

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