È Mentana l'ultima vittima dell'odio M5s

Pennivendoli, mafiosi, buffoni, corrotti, falsari, puttane. Sono solo alcuni degli epiteti che Beppe Grillo e i suoi hanno riservato, nel corso di un decennio, ai giornalisti

Pennivendoli, mafiosi, buffoni, corrotti, falsari, puttane. Sono solo alcuni degli epiteti che Beppe Grillo e i suoi hanno riservato, nel corso di un decennio, ai giornalisti. Enrico Mentana, colpevole di aver (giustamente) criticato il comizio a reti unificate del presidente del Consiglio, è solo l'ultimo di una lunga lista di bersagli. L'attacco alla libera informazione non è un fallo di frustrazione del Movimento, ma ne è l'essenza stessa. Ne precede la nascita. Nel 2008, un anno prima della fondazione del Movimento, il comico lancia dal suo blog la prima lista di proscrizione nei confronti dei cronisti. Il titolo non lasciava nulla all'immaginazione: «Sputtaniamoli». Ed era solo l'inizio di una lunga decade di insulti, provocazioni, attacchi personali, nomi e facce sbattute sul web. Perché i giornalisti, se non sono camerieri, sono un intralcio alla narrazione pentastellata, vanno screditati e non accreditati - nel senso tecnico del termine-, come quando al giornalista della Stampa Jacopo Iacoboni fu negato l'ingresso al summit di Ivrea del 2018. Aveva osato criticare i 5 stelle, non era ospite gradito. Perché per i grillini esiste un giornale unico ed è quello, trasversale, diretto da Rocco Casalino con i suoi messaggini-veline. I giornalisti che piacciono a Casaleggio e soci sono quelli che fanno da cani da compagnia, non da guardia, del potere. Tutti gli altri sono da mangiare solo per il gusto di vomitarli (Beppe Grillo, 19 settembre 2017). E, ora, la gogna tocca proprio al direttore del Tg La7, non certo arruolabile tra le fila degli anti M5S. Anzi. Ed è proprio l'attacco sguaiato delle truppe grilline al giornalista milanese a rendere l'idea del livello di intolleranza dei grillini. Una piccola nota a margine: in una delle sue ultime apparizioni pubbliche - lo scorso 17 dicembre, quando il Covid era ancora di là da venire - Grillo si presentò davanti ai giornalisti con una mascherina, una di quelle che oggi hanno tragicamente vestito la nostra quotidianità. «I giornalisti sono pieni di virus, non devo contagiarmi», spiegò, con sprezzante e involontariamente macabra ironia, ai cronisti che lo tallonavano. Ecco, quando avremo sconfitto il virus che ci sta mettendo in ginocchio, dovremmo proteggerci da un altro tipo di virus: il desiderio - sempre meno celato -, di mozzare le lingue, silenziare le critiche e imbrigliare la libera informazione.

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Commenti

gianf54

Mer, 15/04/2020 - 17:12

Lo squallore dei "fivestars" è pari solo alla loro ignoranza, improvvisazione e tracotanza: Mentana è uno dei giornalisti che, fino ad ora, ha mostrato di essere (o almeno ha cercato di essere) "super partes", anche se, in certi momenti non è facile, visto che a La7 imperversano personaggi "pro-governicchio" tout-court ! In tutti i casi, il comizio di Conte è stato un atto gravissimo, vergognoso, inqualificabile, del quale, si spera, renderà conto se mai più ci saranno libere elezioni in questo sventurato Paese...

glasnost

Mer, 15/04/2020 - 18:24

Non li crede più quasi nessuno ormai. Li sostiene soltanto Mattarella che evita di portarli al giudizio del popolo italiano tramite elezioni.

killkoms

Mer, 15/04/2020 - 18:26

ha colpito il loro idoletto?

cir

Mer, 15/04/2020 - 18:28

grande Beppe !!

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mortimermouse

Mer, 15/04/2020 - 18:34

all'inizio i giornalisti si coalizzarono contro il M5S e dopo un po le cose si calmarono, e grillo fece qualche concessione morale :-) ma non è mai cambiata la loro logica, quella di insultare, esattamente come quello dei comunisti

Epietro

Mer, 15/04/2020 - 18:51

Mi sbaglierò, ma ho avuto l'impressione che Mentana TV7 in questi ultimi anni si fosse lievemente spostato a SX, rimanendo però un baluardo contro la parzialità. Ma ai nostri non va bene, se non sono leccapiedi all'ultimo stadio non vanno bene e li criticano ferocemente.

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02121940

Mer, 15/04/2020 - 18:58

M5S è in via di fallimento. La grande idea, il Reddito di cittadinanza, è naufragata nelle brutte figure e nella molteplicità di imbrogli da parte di chi ne ha fruito abusivamente. Ora cercano di resistere, evitando nuove elezioni che diano la parola al Popolo, nel rispetto della democrazia.

Tizzy

Mer, 15/04/2020 - 19:02

Ma quando è che potremo cantare....governo conte2 ciao, ciao, governo conte2 ciao, ciao, ciao.... Mentana è un professionista che sa fare molto bene il suo lavoro anche nel rispetto di ideologie politiche diverse, quindi non ha nulla a che vedere con "questi"..... Quando la competenza si scontra con l' incompetenza....

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Cali85

Mer, 15/04/2020 - 19:03

E pensare che sarebbe tanto facile, per i giornalisti, controbattere Grillo: Non parlarne proprio!!! Nè scriverne nè parlarne in televisione.Proprio ignorare tutte le "belinate" che dice e che fa. Lasciarlo tutto alle cure del suo adoratore ufficiale travaglio che ritiene che sia il nuovo Messia. (Dopo tre mesi mi sa che cambierebbe idea).

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Leonida55

Mer, 15/04/2020 - 19:37

Si insultano ma governano insieme quelli appartenenti a questi due partiti 5S e PD. Da sempre, fin da quando qualche legislatura fa uno offriva di governare con loro, ma la risposta era mai con loro. Difatti abbiamo visto. Inutili e dannosi tuttie due.

cgf

Mer, 15/04/2020 - 19:41

ovvio, ha esplicitamente spiegato che la comunicazione non è quella di Casalino, il quale ha ancora moltissimo da imparare e lo si vede anche da come Conte…

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dlux

Gio, 16/04/2020 - 10:26

Sarò esagerato, eccessivo, fazioso, ma in quella serie di aggettivi ci vedo la perfetta descrizione dei giornalisti di sinistra, proni all'ideologia e tali che per "belli parere" si venderebbero la mamma e le figlie. Sempre pronti a battersi contro l'italianità, l'amor di patria, l'interesse stesso della Nazione, sposando temi quali l'immigrazione indiscriminata, lo ius soli, il MES, qualunque cosa, basta sia contro l'Italia. Riguardo poi a Mentana, stenderei volentieri un velo pietoso sulla figura del "grande giornalista", uno che emerge solo per aver detto "se avessi saputo non l'avrei mandata in onda". Bene, se è ciò che dicono, un "grande giornalista", tenga fede alla parola data: da ora in poi non mandi più in onda "in diretta" le immancabili conferenze stampa del nostro premier e le mandi in un secondo momento, dopo averle attentamente valutate...

aronov

Gio, 16/04/2020 - 10:32

Caro Del Vigo, vado alla conclusione del suo articolo: vogliamo dire che anche i M5s hanno il loro "editto bulgaro"?

ilguastafeste

Gio, 16/04/2020 - 13:46

Non per difenderli perchè non sono "schierato", ma vedo più diffuso l'odio nei confronti dei 5 stelle da parte di tutti, giornali e tv, che dei 5 stelle verso questo o quell'altro. E questo è un dato oggettivo.

settimo

Gio, 16/04/2020 - 13:53

Anche quella che lei dice è una falsità, e penso che la dica sapendo di dirla perchè sarebbe grave che non avesse capito quello per cui accusano Mentana.Lo accusano non per le critiche che ha fatto al discorso di Conte, cosa legittima, lo accusano perchè ha dichiarato che se avesse saputo quello che avrebbe detto non lo avrebbe mandato in onda.Quindi lo accusano di volerlo censurare. Lei ha capito bene la differenza ma come tutti i tifosi vuole non informare i suoi lettori, ma solo ingannarli, come fa da sempre "Il Giornale" e affini, come diceva Totò, tanto per farci una risata anche se sarebbe da piangere per avere giornalisti come lei/voi.