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Milano senza pace. La Corte dei conti adesso indaga sull'arena olimpica

Nel mirino gli extracosti dell'impianto di Santa Giulia. L'ipotesi di danni erariali

Milano senza pace. La Corte dei conti adesso indaga sull'arena olimpica
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Di prima mattina ieri la Guardia di finanza ha bussato al portone di Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. Nel mirino: l'Arena Santa Giulia, giusto il giorno prima della inaugurazione - in programma per oggi - come palazzetto per concerti. A indagare è la Corte dei conti, che vuole vedere chiaro sui 134 milioni di euro di extracosti per la realizzazione della struttura che durante l'Olimpiade invernale di Milano-Cortina ha ospitato le partite di hockey. L'istruttoria dei magistrati contabili vuole verificare eventuali danni erariali.

L'iniziativa è della Procura regionale della Lombardia della Corte dei conti, guidata da Paolo Evangelista. Gli extracosti sono quelli coperti da finanziamenti pubblici, mentre il palazzetto è una struttura privata di proprietà della multinazionale dell'intrattenimento dal vivo Eventim (titolare di TicketOne). Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza ha eseguito l'ordine di esibizione emesso dalla Procura contabile e ha acquisito documenti negli uffici comunali. In particolare in quelli della direzione generale, con a capo Christian Malangone. Il dettaglio dell'istruttoria rimane, come di consueto, sotto segreto. Fonti della Corte fanno semplicemente sapere che le Fiamme gialle possono acquisire documenti della Pubblica amministrazione, con richiesta specifica di esibizione, su delega del pm contabile. E che prima della notifica di inviti a fornire deduzione ai presunti responsabili nulla viene svelato. In questo momento l'attività istruttoria è comunque nella fase preliminare.

Le cronache dei mesi scorsi (in primo piano alcune inchieste di Altraeconomia) hanno fatto emergere il nodo degli extracosti per la costruzione dell'arena nel quartiere milanese di Santa Giulia. Evd Milan Srl, del gruppo Eventim, che è proprietaria del palazzetto, avrebbe chiesto 134 milioni di euro di contributi "extra" rispetto a quelli preventivati, da coprire appunto con finanziamenti pubblici erogati dal governo per il tramite del Comune. Poi però un'analisi tecnica degli uffici comunali aveva calcolato una cifra più bassa, di poco superiore ai 50 milioni. Su questi aspetti la Procura regionale della Corte dei conti ha aperto l'istruttoria che riguarda, per propria natura, i soggetti pubblici e non i privati. Nessuna contestazione al momento è stata formulata e né risultano, in relazione all'Unipol Dome, fronti penali aperti in Procura. Fuori dalle verifiche rimane - in quanto soggetto privato - anche Eventim. Dalla società trapela semplicemente la sorpresa per i fatti di ieri. Tra l'altro i fondi pubblici dovuti non sarebbero fin qui neppure arrivati a destinazione, in alcuna misura. Mentre oggi alle 18.15 ci sarà il taglio del nastro all'arena.

Presenti il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il prefetto Claudio Sgaraglia, il governatore Attilio Fontana, il sindaco Giuseppe Sala, il ceo di Cts Eventim Klaus-Peter Schulenberg, il presidente di Unipol Carlo Cimbri. In serata si parte con il concerto di Ligabue.

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