Il mistero dell'orologio di Conte: "Alle 9.30 segnava le 10.20 e alla fine dell'intervento la stessa ora"

Perché l'orologio di Giuseppe Conte non segna mai l'ora esatta? Ecco cosa si nasconde dietro l'accessorio di lusso del premier

Il mistero dell'orologio di Conte: "Alle 9.30 segnava le 10.20 e alla fine dell'intervento la stessa ora"

Anche oggi il presidente del Consiglio ha scatenato i complottismi. Il motivo? L'orologio da polso che indossa già da qualche tempo e che sembra non segnare mai l'ora esatta. Si tratta di un modello storico di una nota marca di lusso. Anche oggi Giuseppe Conte si è presentato in Senato con il suo elegantissimo accessorio al polso. Le inquadrature e gli scatti dei fotografi presenti a Palazzo Madama.

Qualche mese fa, il dettaglio dell'orario sbagliato durante una conferenza stampa del presidente della Repubblica aveva spinto i complottisti a ipotizzare che Giuseppe Conte avesse precedentemente registrato il suo intervento. Una conferenza in differita, quindi, secondo alcuni mal pensanti. Il dibattito social in quell'occasione fu particolarmente acceso e si scomodarono anche i debunker per sconfessare l'ipotesi del complotto e le relative fake news che in pochi minuti avevano invaso il web. Sì, perché nella maggior parte dei casi la soluzione più semplice è spesso quella giusta e anche in questo caso è stato così. La medesima situazione, seppure senza meno sensazionalismo, si è verificata quest'oggi ma i conduttori di Un giorno da pecora hanno rapidamente svelato il "mistero" dietro l'orario sbagliato dell'orologio di Giuseppe Conte. Il programma radiofonico di Rai Radio 1 si è spesso occupata del curioso caso dell'ora sbagliata e oggi ha avuto come ospite Simone Bruni, direttore della prestigiosa rivista di settore La Clessidra.

Uno dei massimi esperti italiani di orologi ha spiegato perché Giuseppe Conte ha spesso di questi problemi con il suo orologio. Simone Bruni ha posto particolare attenzione al polso del premier durante il suo intervento mattutino in Senato: "Alle 9.30, quando è entrato in Senato, il suo orologio segnava le 10.20. E alla fine del suo intervento in aula, alle 10.40 circa, l'orologio segnava la stessa ora: le 10.20". Ma perché? La risposta è semplice: "La cosa più probabile è che il premier lasci il suo orologio da parte, magari in un cassetto, per indossarlo solo poco prima di uscire". Come spiega anche Simone Bruni, infatti, l'orologio di Giuseppe Conte è un modello a carica automatica, che se viene lasciato fermo esaurisce la sua carica e, di conseguenza, si ferma mettendoci diverso tempo prima di ricaricarsi e riprendere il suo movimento. Nessun complotto quindi, ma solo un banalissimo problema di carica, che dimostra semplicemente che per Giuseppe Conte l'orologio non sia uno strumento ma semplicemente un accessorio da sfoggiare per vanità.

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