Di Montigny scalda i motori per la corsa. Manca un passo alla candidatura ufficiale

Dubbi sul ticket con Albertini: Fdi teme che possa oscurare il candidato civico

Di Montigny scalda i motori per la corsa. Manca un passo alla candidatura ufficiale

La settimana che dovrebbe svoltargli la vita e catapultarlo dal mondo delle banche alla politica inizia questa mattina con l'appuntamento per il vaccino anti Covid. Alle 19.30 invece Oscar di Montigny, proiettato a diventare lo sfidante di Beppe Sala a Milano, ha in agenda l'incontro on line con consiglieri comunali, regionali e parlamentari milanesi della Lega. Giorni fa si era presentato agli eletti di Forza Italia. Segno che i dubbi e le resistenze della moglie Sara Doris e dei cinque figli si sono abbassate quasi a livello zero. Il responsabile della comunicazione di Banca Mediolanum, 51 anni, genero di Ennio Doris, è ormai il candidato in pectore del centrodestra. Dovrebbe incontrare la leader di Fdi Giorgia Meloni domani, il passaggio che ancora manca per sciogliere le riserve e arrivare all'investitura. Giovedì il vertice del centrodestra per l'habemus papam milanese dopo settimane di rinvii e fumate nere, Matteo Salvini ha fatto la sua scelta per riconquistare Palazzo Marino dopo dieci anni di giunte Pd, i dubbi di Meloni (che si collegherà da Bruxelles), di parte di Fi e del presidente di Noi con l'Italia Maurizio Lupi si concentrano piuttosto sul ticket con Gabriele Albertini. La Russa ha già espresso in maniera chiara la sua posizione, un nome pesante come quello di Albertini «rischia di oscurare il vero candidato e diventare un boomerang nella campagna», vedrebbe meglio lo schema utilizzato a Roma con Enrico Michetti sindaco e Simonetta Matone vice, due civici con lo stesso livello di notorietà. In pole a Milano, se prevalesse questa ipotesi, c'è la presidente di Federfarma Annarosa Racca. Potrebbe comunque avere un ruolo se, come ha immaginato giorni fa Salvini, il centrodestra schiererà sotto la Madonnina non un ticket ma un «tridente». Altri colonnelli azzurri vedono invece nell'esperienza dell'ex sindaco una garanzia per i milanesi, specie se il prescelto è un outsider della politica. Nodi discussi ieri ad Arcore durante la cena tra il leader Fi Silvio Berlusconi e Salvini. Forza Italia lancerà venerdì la campagna elettorale con lo slogan «Milano, ci siamo» e conta di avere a fianco il candidato sindaco del centrodestra. Appuntamento alle 17 al Palazzo delle Stelline di corso Magenta, di fronte alla basilica di Santa Maria delle Grazie, è atteso l'intervento telefonico di Berlusconi. «Presenteremo la squadra e il programma per Milano Grande Città - conferma la commissaria cittadina del partito Cristina Rossello -. Abbiamo lavorato duramente due anni per formare la squadra, una macchina potente e selezionata, fondata su eccellenze municipali e comunali, candidati esperti e nuovi, in perfetto equilibrio di genere e di generazioni». I capisaldi del programma sono digitalizzazione, innovazione, start up, sicurezza, pari opportunità.

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