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Moretti resta in cella (ma con la cauzione). In Procura l'indagine si allarga al Comune

I legali: "Custodia in carcere estrema". Il sindaco rinuncia alla parte civile

Moretti resta in cella (ma con la cauzione). In Procura l'indagine si allarga al Comune
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È l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, dopo un incontro con la procuratrice generale Béatrice Pilloud, a riferire che la Procura di Sion starebbe indagando anche sul Comune di Crans Montana, anche se ancora gli unici indagati formalmente sono i coniugi Moretti. "Ha detto che stanno indagando anche sull'amministrazione comunale - ha spiegato il diplomatico - L'inchiesta proseguirà a tutto campo senza guardare in faccia a nessuno. Vuole fare chiarezza e stabilire le responsabilità". Al di là delle rassicurazioni date all'ambasciatore, ieri i familiari delle vittime hanno ribadito la forte perplessità per il fatto che non ci sia ancora nessun rappresentante del Comune iscritto ufficialmente sul registro degli indagati. "C'è sconcerto perché è vero che sono stati confermati gli arresti, ma sono passati 12 giorni e non c'è ancora un indagato nel comune - dice Umberto Marcucci, padre di Manfredi, il 16enne romano ricoverato al Niguarda - Per fortuna hanno rinunciato a costituirsi parte civile, ci sarebbe mancato altro". Ieri il Comune ha ritirato la propria costituzione di parte civile nel procedimento, come aveva annunciato tra le polemiche il sindaco, Nicholas Feraud all'indomani della tragedia. Il passo indietro sarebbe stato deciso dopo che la procuratrice Pilloud avrebbe anticipato all'amministrazione di voler negare la qualità di parte offesa. Eppure, il Comune chiede comunque di essere riconosciuto come "parte del procedimento" per avere accesso al fascicolo e presenziare agli interrogatori. Un diritto, secondo l'avvocato del municipio, Gaspard Couchepin, perché l'ente sarebbe responsabile di perseguire le violazioni di Moretti: "Ha allestito illegalmente una sala fumatori vicino all'uscita di emergenza, ha bloccato la porta del seminterrato, ha ridotto la larghezza della scala".

Sono stati convalidati per tre mesi gli arresti di Jacques Moretti. Il giudice per le misure coercitive ha confermato il pericolo di fuga, ma il titolare del Constellation potrebbe uscire "subordinatamente a diverse misure alternative richieste dalla Procura, tra cui il pagamento di una cauzione". Ma "poiché la determinazione della cauzione richiede un'indagine accurata, nel frattempo la privazione della libertà personale deve prevalere". L'avvocato di Moretti, Patrick Michod, ha detto a Brmtv che "la decisione dovrebbe consentirgli di essere rilasciato entro pochi giorni". Nel comunicato i magistrati rispondono anche alle polemiche su arresto considerato da molti tardivo: "La custodia cautelare in carcere può essere disposta solo in circostanze eccezionali come ultima risorsa".

La Procura di Roma, che ipotizza anche il disastro colposo oltre a incendio, omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime, sta preparando una su una rogatoria con cui chiederà alla Svizzera tutti gli atti del procedimento.

Le condizioni di Leonardo Bove, il 16enne milanese trasferito in elicottero al Niguarda da Zurigo, "sono estremamente critiche" ha detto l'assessore al Welfare Guido Bertolaso.

Il giovane è ricoverato in terapia intensiva vicino al letto del suo amico Kean, compagno di classe, così come altre due ragazze ricoverate al Niguarda: "Sono intubati e non sono in grado di rispondere a sollecitazioni. Sono molto gravi". Però - spiega l'assessore - uno dei ragazzi è in miglioramento: "Si muove, si sposta. Ha comunque di medicazioni continue, ma possiamo dire che è fuori pericolo".

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