Mosca abbandona i suoi morti. "I cadaveri lasciati per terra. Migliaia di corpi nei treni-frigo"

Vladimir Putin onora i caduti delle guerre passate sulla Piazza Rossa e disonora i suoi morti della guerra in corso

Mosca abbandona i suoi morti. "I cadaveri lasciati per terra. Migliaia di corpi nei treni-frigo"

Vladimir Putin onora i caduti delle guerre passate sulla Piazza Rossa e disonora i suoi morti della guerra in corso. Centinaia di cadaveri di militari russi sono stati abbandonati dai loro commilitoni nel corso della ritirata delle scorse settimane nella regione di Kiev. Lasciati là come vuoti a perdere, come scontrini non pagati al destino, come sensi di colpa indesiderati epperò tormentosi.

È un'altra pagina turpe di questa guerra oscena quella raccontata in un servizio di al-Jazeera, che mostra decine di corpi di soldati russi dentro grandi sacchi di plastica accatastati dentro un vagone refrigerato di un treno fermo in un binario anch'esso morto nella regione di Kiev. Secondo la rete qatarina, che ha avuto accesso con le sue telecamere all'area della capitale ucraina dopo l'addio dei russi, si tratterebbe di soldati morti che le truppe di Mosca hanno deciso di non portare con loro quando se ne sono andate, travolte dalla ritirata. E non si tratta solo di ultimi della classe, di umili fanti senza gloria. Uno dei corpi apparterrebbe a un paracadutista di élite del quale nel servizio si mostrano le mostrine appiccicate alla divisa. Nei vagoni refrigerati vicino accanto ai cadaveri sono stati rinvenuti, contenuti dentro un sacchetto, dei gioielli che i soldati avevano probabilmente rubato ai civili ucraini.

E i soldati congelati sono anche i più fortunati tra i morti a perdere. Nella regione di Kharkiv decine di cadaveri di soldati russi sono stati «dimenticati» sul campo di battaglia e nelle case dei villaggi liberati, e i loro resti sono corrotti dalla decomposizione. «Troviamo i loro corpi per le strade, nelle case, non sono stati nemmeno sepolti, li hanno lasciati nelle discariche. Quando si ritirano, non prendono i corpi dei loro soldati. Ciò testimonia ancora una volta la loro etica, i principi e le regole di guerra», scrive su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale Oleg Sinegubov, riportato da Ukrinform.

Il paradosso di questa triste storia è che della sorte dei poveri soldati mandati a morire dalla follia di Putin si dovranno ora occupare i loro nemici, dapprima trascinati in una guerra non voluta e ora costretti ad attingere a insospettate riserve di umanità per prendersi cura di chi ha perso la vita per annientarli. «Gli ucraini - garantisce il colonnello dell'esercito ucraino Volodymyr Liamzin - hanno trattato i morti dei nemici meglio di come hanno loro hanno trattato i civili. I cadaveri saranno tenuti finché sarà necessario. Deciderà il governo perché la Russia si rifiuta di prenderli. Non li vuole. Ogni corpo è una prova di un crimine di guerra. Così se rifiutano di prenderli, l'Ucraina li seppellirà a proprie spese». Sinegubov ricorda che esistono delle convenzioni e delle leggi internazionali che regolano il trasferimento dei corpi dei caduti. «L'Ucraina - spiega il capo dell'amministrazione militare regionale - non ha nessuna intenzione di violarle e, si arriveranno ordini dalla Russia, si troveranno i mezzi necessari da parte dei ministeri e dell'ufficio del presidente per provvedere».

Il Kyiv Independent su Twitter dà anche notizia di una telefonata di un soldato russo alla moglie intercettata dei servizi di intelligence ucraini: «Non è un obitorio, è come una discarica», dice il militare riferendosi ai cadaveri dei commilitoni

ammonticchiati in pile alte fino a due metri come fossero spazzatura. I russi avrebbero anche classificato molti dei caduti come dispersi, per ridurre il numero dei morti e giustificare l'abbandono di molti dei loro uomini.

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