Il nervosismo di Renzi: "Cav? Un biglietto scaduto"

Il premier mette le mani avanti sulle regionali in Liguria: "La sinistra estremista ha deciso di correre contro il Pd solo per farlo perdere e far vincere Toti"

Il nervosismo di Renzi: "Cav? Un biglietto scaduto"

"In Liguria la sinistra estremista ha deciso di correre contro il Pd solo per farlo perdere e far vincere Toti. Lella Paita è una 40enne che ha a cuore i problemi della regione". Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a Virus su Rai2, mette le mani avanti sulle prossime elezioni regionali. "Si sono fatte delle primarie, ha vinto Lella Paita e se poi non ha accettato la vittoria e sono andati via. Così fa la sinistra estremista. Ha fatto un grande regalo a Toti e Salvini", ha aggiunto Renzi.

Che poi non ha risparmiato una stoccata al leader di Forza Italia: "Berlusconi chi? Quello che è stato venti anni al potere? Di che ha parlato? Lasciatemi indovinare: di giudici, di comunisti, dei piccoli partiti che non lo hanno lasciato governare. Potrei scrivere un libro.... Ma Berlusconi è un biglietto scaduto. Ha avuto già la possibilità di cambiare le cose".

Il capo del governo ha poi ribadito la sua idea sul sindacato unico: "È inaccettabile che invece di preoccuparsi di difendere gli interessi dei lavoratori giocano a battaglia navale contro le altre sigle. La legge sulla rappresentanza sindacale va fatta, il sindacato unitario c’è in Germania e funziona".

Quanto all'economia italiana, Renzi ha spiegato: "Il tasso di crescita è tornato positivo ma certo non è una rondine che fa primavera. Si dice che la Francia cresca di più ma chiedo quanto è in Francia il rapporti deficit/pil? Se l’Italia avesse lo stesso tasso di crescita della Francia senza rispettare i parametri di Mastricht avrebbe uno spazio di crescita di 30 miliardi in più. Abbiamo a che fare con limiti europei molto stringenti, che noi abbiamo accettato ma che sono particolarmente difficili in un paese come l’Italia".

Sul fisco, il premier ha affermato: "Dobbiamo cambiare la testa a Equitalia, all’Agenzia delle Entrate: il fisco non deve essere il nemico del cittadino ma con un meccanismo di semplificazione l’agenzia delle Entrate deve diventare il grande consulente delle aziende".

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