Ecco chi è l'anti-Casalino che sussurra a Grillo

Da cantante a principale collaboratrice dell'ex comico. L'artista cura i contenuti del blog da anni e di recente ha catechizzato i vertici della comunicazione alla Camera

Ecco chi è l'anti-Casalino che sussurra a Grillo

Un’eminenza grigia alle spalle di Beppe Grillo, silenziosa, semisconosciuta anche all’interno del Movimento 5 Stelle. Nina Monti è il volto nuovo che affianca il fondatore del M5S, benché collabori da anni con lui. Con pazienza si è conquistata la fiducia dell’ex comico, notoriamente diffidente, ritagliandosi uno spazio da grande consigliera. Tanto da aver messo da parte, almeno per il momento, la sua carriera da cantante avviata all’inizio degli anni Duemila. E, inevitabilmente, scatta il dualismo con l’altro grande portavoce: Rocco Casalino, suggeritore di ogni intervento di Giuseppe Conte, finito nel mirino proprio di Grillo nell’intervento che ha minato il cammino verso la leadership dell’ex presidente del Consiglio. Due stili diversi, due modi di intendere la comunicazione in maniera opposta, quelli di Casalino e della nuova dama grillina.

Nina Monti, da 4 anni con Grillo

Eppure Monti è dall’agosto 2017, quasi quattro anni ormai, assistente personale di Grillo e responsabile dei contenuti pubblicati sul blog beppegrillo.it. Un impegno full-time, portato avanti con discrezione almeno fino a qualche mese fa. Si mormora che i primi contatti con Grillo risalgano a una delle kermesse del Movimento, al Circo Massimo a Roma nel 2014, nel pieno splendore del grillismo anti-sistema, quando la giovane è salita sul palco in qualità di cantante, ovviamente molto vicina alle posizioni del M5S. Lei è figlia d’arte: il padre Maurizio Monti è stato autore di brani interpretati da Patty Pravo e ha pubblicato due dischi. Quindi, da quella manifestazione al Circo Massimo c’è stato il contatto, poi sono cominciate le manovre di avvicinamento, fino a che l’ex comico non l’ha indicata per ricoprire il ruolo che fu di Pietro Dettori, oggi uomo di fiducia di Luigi Di Maio. Un balzo in avanti notevole.

La lezione alla Camera

Solo di recente è stata pubblicamente vicino al garante dei pentastellati, in particolare era con lui durante la discussa visita all’ambasciata cinese. “Abbiamo saputo di lei attraverso le notizie stampa. Ma la cosa non ci meraviglia, Grillo è fatto così”, ammette una fonte parlamentare. Spiega un altro esponente del Movimento: “Di sicuro Beppe si fida tantissimo di lei, noi l’abbiamo vista raramente. Non è iper-presenzialista, almeno nei nostri confronti”. E infatti, raccontano a IlGiornale.it, che nei mesi scorsi è stata avvistata una sola volta alla Camera per l’incontro con Andrea Cottone, capo della comunicazione del Movimento 5 Stelle alla Camera. "Una lezione in piena regola", viene riferito da ambienti parlamentari.

In quell’occasione ha catechizzato i vertici, sottolineando quale strategia bisognava seguire, puntando soprattutto sui temi ambientali ed evitando gli eccessi di presenzialismo televisivo. “Dopo non l’abbiamo più vista”, dice un’altra fonte. Il pallino di Nina Monti pare sia la transizione ecologica, un’ossessione di Grillo, che ha preteso un apposito Ministero nel governo Draghi. Sui social, in particolare su Linkedin, c'è un apprezzamento di Monti all’ex ad di Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti, nel post in cui il manager si accomiata dall’incarico in società. Poi poco altro, solo un like a un post del blog beppegrillo.it.

Dalla musica alla politica

Ma chi è Nina Monti? La sua carriera è quella della cantante. L’ultimo album, intitolato Quando la notte, risale al 2018: è un’autoproduzione con dieci brani. Il cammino, però, inizia negli anni Duemila, nella sua biografia risulta un’apertura al concerto di Umberto Bindi e una collaborazione, non si conosce di quale tipo, con Lucio Dalla. Successivamente raccoglie qualche risultato come la semifinale al Premio Recanati, nel 2005, e a Musicultura nel 2009. La passione per la musica, però, porta Monti verso l’attivismo politico e finisce per esibirsi in alcuni eventi del Movimento 5 Stelle, prima più piccoli e poi sulla platea nazionale. Dal sogno artistico alla rivoluzione grillina.

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