Donald Trump ha detto quello che nessun presidente Usa aveva osato dire: il Papa sbaglia, il Papa è debole, il Papa dovrebbe essergli grato. Trump ha scritto sui social che Leone XIV non figurava nella lista dei papabili ed è stato scelto dalla Chiesa solo perché americano, nella speranza che fosse l'uomo migliore per gestire il rapporto con il presidente. Senza Trump alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano. Quanto a Louis, fratello del pontefice, Trump ha dichiarato di preferirlo perché è "totalmente Maga". Trump vorrebbe un Papa Make America Great Again (Maga, appunto). Un Papa su misura. Peccato che non esista. C'è un dettaglio, in tutto questo, da considerare con attenzione. Pochi giorni fa, durante un incontro al Pentagono, un funzionario dell'amministrazione avrebbe ricordato al rappresentante vaticano la cattività avignonese, quel periodo del Trecento in cui i papi, sotto la pressione della corona francese, furono costretti a trasferirsi ad Avignone e a fare ciò che Parigi ordinava. L'aneddoto è significativo, vero o falso che sia. Chi evoca Avignone, o fa rimbalzare questa parola sui media, non sta facendo sfoggio di cultura medievale: sta dicendo che il potere temporale può piegare quello spirituale quando lo ritiene necessario. È la tesi di Filippo il Bello contro Bonifacio VIII, di Enrico VIII contro Roma, di Napoleone che prende la corona dalle mani di Pio VII a Notre-Dame e se la posa da solo sul capo. La storia dell'Occidente è costellata di questi momenti in cui un sovrano decide che la legittimità non ha bisogno di mediatori sacri. Trump porta il conflitto a un livello di esibizionismo inedito. Pubblica un'immagine generata dall'Ai in cui si raffigura come Gesù, circondato da simboli americani e militari trasformati in angeli. Il "passo teologico" è compiuto: non vuole sottomettere il Papa, vuole sostituirlo. Leone XIV risponde con la sola "arma" che ha: la parola. Ha condannato la guerra come illegale e immorale. Nel messaggio di Pasqua ha chiesto di scegliere la pace attraverso il dialogo. Il 4 luglio non festeggerà l'indipendenza degli Usa. Sarà a Lampedusa, dove sbarcano i migranti che Trump vuole respingere. Ogni gesto è un messaggio. Chi vincerà? Filippo il Bello ottenne Avignone, ma morì pochi anni dopo Bonifacio VIII. Napoleone piegò la Chiesa, ma finì a Sant'Elena mentre il papa tornava a Roma.
Il potere temporale vince le battaglie, quello spirituale sopravvive alle guerre. Trump otterrà forse il silenzio che vuole su qualche dossier contingente. Leone continuerà a rivolgersi anche ai posteri. Il Medioevo non è finito: è solo migrato sulle piattaforme social.