Ora Macron vuole aprire a tappe: arriva il ministro per la ripartenza

Sarà il gollista Jean Castex. Ma da quando non si sa

I balconi, le canzoni. I dj set delle star in diretta sui social. I morti (8.078 dal 1° marzo) e le mascherine che mancano anche per i medici. Un Paese fotocopia. Francia come l'Italia. Stessi errori. Identiche reazioni scomposte al decreto di confinamento già prorogato fino al 15 aprile. Poi, il cambio in corsa: arriva il super-commissario. La Francia, ancorché confinata, vuole infatti ripartire al più presto, e si sta già organizzando per una riapertura a tappe delle attività produttive.

Il premier Edouard Philippe ha incaricato un politico esperto per svolgere la «missione lampo»: de-confinare la popolazione e liberare l'Esagono dalle restrizioni date dal coronavirus. Parigi fa sostanzialmente ciò che il «Modello Italia» ha respinto: sceglie un uomo che coordini le azioni, dia la linea e, se serve, si assuma la responsabilità di ciò che decide senza scaricarla su altri apparati dello Stato. Lo fa alla terza settimana di chiusura, contestualmente all'obbligo di uscire con la mascherina auspicato fortemente dalla Società di medicina generale.

La mascherina serve, dice il ministro della Sanità e aiuterà a riprendersi la strada in sicurezza. Inevitabile affiancare al dibattito confuso una figura rispettata dall'intero arco politico: per sbloccare lo stallo, valutare lo stato dell'arte e comunicare il da farsi. Bipartisan e sconosciuto al grande pubblico, «Monsieur déconfinement», come l'hanno già ribattezzato i media, è il 54enne Jean Castex; un enarca per gestire il rientro «a tappe» nella normalità. Il deconfinamento potrebbe essere regionale, cioè zona per zona. L'Eliseo, dopo una fiducia iniziale pressoché incondizionata sui comitati scientifici, sceglie il Piano B; senza più ergerli ad artefici del destino economico e sociale di un intero sistema Paese. Emmanuel Macron punta sul novello Mr. Wolf. Un gollista, già vicesegretario all'Eliseo con Sarkozy, per «riaprire» anzitutto le aziende.

Nessuno sa quando, ma è l'orizzonte che tutti cercano: come realizzarlo? E in che tempi? «Non conosciamo le risposte», ha detto il premier prima d'annunciare d'aver chiesto a Castex, alto funzionario appena rieletto sindaco di Prades, di lavorare sugli scenari. La modalità operativa dipenderà dall'esistenza o meno di un trattamento del Covid-19, dalla percentuale di popolazione immunizzata. «Deconfinamento graduale per evitare una seconda ondata di contagi», l'annuncio del premier. Un solo uomo a decidere. Due miliardi di mascherine ordinate alla Cina per farsi trovare pronti e 32 aziende autorizzate a produrle in Francia.

Elicotteri, aerei, treni e navi continuano a trasferire pazienti dagli ospedali al collasso della regione di Parigi. Le pompe funebri parlano di «numerosi decessi in casa» fuori dal computo ufficiale. Oltre 6.600 le persone in rianimazione. Un record.

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