La solita Anpi all'attacco: "Preoccupano le destre al 40%"

Il presidente dell'Anpi, Gianfranco Pagliarulo, attacca FdI e la Lega: "Sono due partiti di estrema destra"

La solita Anpi all'attacco: "Preoccupano le destre al 40%"

Torna lo spauracchio del 'fascismo'. Nel giorno in cui si ricorda l'eccidio delle Fosse Ardeatine, l'Anpi tiene il congresso nazionale e il suo presidente Gianfranco Pagliarulo lancia delle bordate contro FdI e la Lega.

"Preoccupa che oramai da circa due anni i sondaggi elettorali diano alla somma dei due partiti una percentuale più o meno del 40%", dice Pagliarulo definendo il Carroccio e il partito di Giorgia Meloni "due partiti di estrema destra" dalla forza alquanto consistente e che, pur essendo apparentemente simili, sono "in perenne e reciproca competizione". Secondo il presidente dell'Anpi, è inquietante "l'insieme di collegamenti con formazioni neofasciste" che avrebbe Fratelli d'Italia. E aggiunte: "Il legame delle persone elette in questo partito con il ventennio è conclamato". Pagliarulo, poi, nel corso del suo intervento cita il caso "positivo" dell'ex sottosegretario Claudio Durigon, dimessosi dopo le polemiche nate quando propose di intitolare ad Arnaldo Mussolini il parco di Latina dedicato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. "Demmo battaglia con un ampio schieramento di forze sociali e politiche compreso il Pd e 5 Stelle, conseguendo la destituzione dal suo incarico del sottosegretario", ha detto Pagliarulo che, invece, considera £negativo" il caso di Mario Vattani, ambasciatore italiano a Singapore, reo di essere vicino a Casa Pound e di aver cantato brani che inneggiavano alla Repubblica sociale italiana. "Rimane una macchia su questo governo. Naturalmente per noi la vicenda non è chiusa e vedremo in futuro se, come e quando, sarà possibile riprendere una battaglia che riteniamo giusta e necessaria", ha concluso il presidente dell'Anpi.

Per quanto riguarda Fratelli d'Italia, sono numerose le prese di distanza di Giorgia Meloni dal nazi-fascismo e dagli orrori che hanno prodotto. "L'eccidio delle Fosse Ardeatine è una delle ferite più profonde e dolorose della storia nazionale. Sono trascorsi 78 anni da quel terribile 25 marzo 1944 ma noi non dimentichiamo e continuiamo ad onorare la memoria delle vittime: 335 italiani trucidati dalle truppe di occupazione naziste solo perché italiani", ha affermato oggi in una nota la Meloni. Ma non solo. Anche recentemente, in occasione della presentazione del libro di Virman Cusenza “Giocatori d’azzardo – Enzo Paroli, l’antifascista che salvò il giornalista di Mussolini”, la Meloni ha ribadito:"Non c'è spazio per antisemitismo e razzismo nel mio partito". Parole che, evidentemente, non hanno fatto breccia nella memoria dei vertici dell'Anpi.

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