Paolo Berlusconi: "Tempi maturi per cambiare la giustizia"

L'editore e imprenditore Paolo Berlusconi ha sottoscritto a Roma i sei quesiti del referendum sulla giustizia promosso dalla Lega e dai Radicali

Paolo Berlusconi firma i referendum sulla giustizia
Paolo Berlusconi firma i referendum sulla giustizia

In settimana, Paolo Berlusconi ha firmato a Roma, nei pressi del Pantheon, il referendum sulla giustizia promosso dalla Lega e dai Radicali. "Fortunatamente credo i tempi siano maturi", ha dichiarato l'imprenditore ed editore poco dopo aver sottoscritto i sei quesiti. Berlusconi è stato poi intervistato dal settimanale Chi nei minuti successivi: "La riforma del ministro Marta Cartabia è un primo passo, molto timido e incompleto, nella giusta direzione. Comunque importante perché è la prova che l’Italia, fino a oggi bloccata sullo status quo delle norme sulla giustizia, adesso con il governo Draghi ha cominciato a darsi una mossa, sollecitata anche dall'Europa".

Paolo Berlusconi, in via di completa guarigione da un tumore alla gola, ha sfidato la canicola romana per dare il suo contributo al referendum, considerato prioritario in questo momento per tanti motivi, tra i quali la necessità di richiamare gli investitori internazionali, che "restano lontani dal nostro Paese per i tempi biblici della sua giustizia, sia civile che penale". Un deterrente importante, che scoraggia le attività: "Cambiare le regole della giustizia avrà un effetto benefico sulla vita delle imprese e sulla vita privata dei cittadini italiani".

Un punto, l'ultimo, che Berlusconi ha sottolineato ricordando le vicende giudiziarie di Enzo Tortora, esempio di un modus operandi che continua a ripetersi, come dimostra il recente caso del senatore di Forza Italia Antonio Caridi, "assolto da un'infamante accusa di associazione a delinquere in un processo di 'ndrangheta perché il fatto il sussiste, ma solo dopo aver trascorso 18 mesi in carcere". Paolo Berlusconi ha citato l'esempio di Tortora e di Caridi, ricordando che "può capitare a chiunque".

Il referendum, per l'editore, è l'unica strada possibile da percorrere in questo momento, anche alla luce di quanto fatto emergere da Luca Palamara sulla magistratura ne Il sistema, il libro scritto dal magistrato insieme ad Alessandro Sallusti. Ma Berlusconi ci ha tenuto a specificare che "la stragrande maggioranza dei magistrati è estranea a tutto ciò, ma sinora impossibilitata a opporvisi, perché impotente di fronte al gioco delle correnti". Ma l'editore si dice fiducioso che il vento sia ora cambiato e che sia possibile intervenire per sovvertire la tendenza dall'interno, per mano dei magistrati: "I tempi sono maturi perché possano finalmente schierarsi a viso aperto per una giustizia veramente giusta".

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