Papà annega tra le onde per salvare i suoi due figli

Per Massimo non c'è stato nulla da fare, ma i bambini portati in ospedale stanno bene

Papà annega tra le onde per salvare i suoi due figli

Morto tra le onde dopo aver messo in salvo i suoi figli.

Tragedia a Ladispoli, in provincia di Roma, dove Massimo Armeni, 66 anni, romano residente nella zona del Divino Amore è annegato giovedì pomeriggio dopo aver compiuto il suo ultimo eroico gesto, quello che spinge un padre a sacrificare sé stesso, quello che nasce dall'amore innato e dall'istinto di protezione che un genitore ha sopra ogni altra cosa.

La tragedia è avvenuta sotto gli occhi di tutti su un tratto di spiaggia libera che costeggia via Sanremo, particolarmente affollata in quel momento. L'uomo era a Ladispoli in vacanza da qualche tempo ed era appena arrivato in spiaggia con la moglie e i due figli, Riccardo di 8 anni e Ludovica di 6 e ancora si stava sistemando. I due bambini all'improvviso si sono tuffati in acqua, forse senza nemmeno avvertire i genitori.

Quando Massimo se n'è accorto i due ragazzini erano in balia delle onde e della corrente, che crea una risacca molto forte in quel punto soprattutto dove sono presenti gli scogli. Non passa giorno che i bagnini non debbano intervenire in quel tratto di costa. Le onde stavano spingendo i due piccoli proprio verso gli scogli e i due genitori hanno iniziato a nuotare per raggiungerli, insieme agli assistenti di salvataggio dello stabilimento balneare La Baia Beach.

Poco dopo l'impresa è riuscita. Riccardo e Ludovica erano fuori pericolo ma il papà, ostaggio del mare, è annegato. Inutili i tentativi di rianimare l'uomo e strapparlo alla morte, perché era già troppo tardi. I sanitari del 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso. La moglie e i figli della vittima, invece, sono stati trasportati con l'eliambulanza al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma e non sono in pericolo di vita.

Appena pochi giorni prima Nicholas, un bagnino dell'Associazione Velica Marina di San Nicola ha fatto cinque salvataggi in due ore salvando sei persone. Poi si è sentito male ed è stato portato via in ambulanza, ma per professionalità ha messo la vita degli altri davanti alla sua.

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