Cronache

Partiti, banche, giornali. È allarme pacchi bomba

Messaggi firmati Br e minacce social: servizi di vigilanza rafforzati. E la piazza fa paura

Partiti, banche, giornali. È allarme pacchi bomba

Partiti politici, banche, testate giornalistiche e singoli cronisti, ma anche importanti gruppi di vendita come Amazon: sono questi gli obiettivi nel mirino di anarchici e movimenti politici di estrema destra e sinistra. La questura di Roma ha emesso diverse ordinanze con cui avverte di possibili ritorsioni o iniziative di vario tipo che potrebbero aver luogo a causa del clima esasperato dovuto alle recenti misure anti Covid adottate dal governo. In particolare, si segnala che nei giorni scorsi presso «la sede del Partito Democratico in via del Nazareno, di Forza Italia e del Comune di Roma sono state recapitate delle buste prive di mittente, indirizzate alle varie sopracitate, a firma Le Nuove Brigate Rosse. Nell'ordinanza si spiega che «all'interno delle buste vi era un foglio nel quale si chiedeva la revoca da parte del governo delle recenti misure restrittive del Covid-19, a fronte del quale nei giorni successivi potrebbero verificarsi delle imprecisate iniziative nei confronti delle sedi politiche, testate giornalistiche, banche e uffici pubblici».

Ecco perché i dispositivi di vigilanza saranno rafforzati al fine di prevenire eventuali attacchi.

Allertati anche i nuclei antiterrorismo e gli artificieri e nei prossimi giorni si provvederà alla bonifica delle zone limitrofe. Ma nell'ambito del monitoraggio della rete internet, si è appreso anche «che il Movimento Anarchico ha indetto, nel mese di novembre, alcune iniziative di mobilitazione nazionale denominate in solidarietà con gli anarchici e le anarchiche sotto processo e di azione per vendetta del compagno Kevin Garrido Fernandez». Al riguardo non si possono escludere iniziative di protesta, anche a carattere eclatante, nel territorio della Capitale e della provincia di Roma.

Nell'ambito dell'attività informativa si è appreso anche che tra coloro che hanno intenzione di effettuare iniziative di protesta «di carattere eclatante c'è anche Casapound», come si legge in un'altra ordinanza. In particolare, tali iniziative avverrebbero «nei pressi delle sedi logistiche del gruppo Amazon o qualora non presenti presso alcune piazze commerciali, ubicate in diverse città d'Italia, che potrebbero svolgersi con le modalità di flash mob della durata di pochi minuti». Attenzionata anche l'iniziativa di oggi dalle «15.30 alle ore 17 in piazza del Popolo», dove il centro sociale Astra metterà in atto una protesta dove è prevista la presenza di circa 300 persone.

Negli ultimi giorni, proprio sui social, si è registrata anche una recrudescenza degli attacchi verso i singoli giornalisti da parte dei gruppi di estrema destra e sinistra, che accusano i cronisti di «connivenza con il governo o con le forze di polizia». Il Viminale e le varie questure di tutta Italia stanno perciò attenzionando il fenomeno che, con il passare dei giorni, si fa sempre più preoccupante. Le misure sempre più drastiche e il fatto che si vada verso l'istituzione di nuove zone rosse in Italia non sta aiutando, per cui i controlli in campo, volti a tutelare i possibili obiettivi, sono sempre maggiori. In particolare, le verifiche sono rivolte alla prevenzione di eventuali azioni violente che potrebbero essere organizzate attraverso i social.

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