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Pasticcio Pescara. In 23 seggi si vota di nuovo

Circa 14mila pescaresi sono stati costretti a tornare alle urne per rivotare. La colpa? Di un ricorso fatto dai candidati sindaci perdenti. Quelli di sinistra

Pasticcio Pescara. In 23 seggi si vota di nuovo
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Si scoprirà oggi se il sindaco di Pescara potrà continuare a indossare la fascia tricolore o se dovrà riporla nell'armadio del Comune. Già, ieri e oggi (fino alle 15) nella città dell'Abruzzo si rivota, ma non in tutte le sezioni. Un bel pasticcio. Circa 14mila pescaresi sono stati costretti a tornare alle urne per rivotare. La colpa? Di un ricorso fatto dai candidati sindaci perdenti. Quelli di sinistra. Hanno contestato il risultato elettorale del 2024 che ha visto trionfare con il 51% il sindaco Carlo Masci (del centrodestra). "Si sono coalizzati contro di me, la loro speranza è quella di battermi in queste mini elezioni" ci dice il sindaco. Oltre il danno, la beffa. Si, perché nei 23 seggi riaperti nel weekend c'è anche un seggio volante. Quello dell'ospedale civico della città, la sezione numero 89 per essere precisi. Nel 2024 votarono 34 elettori, 16 maschi e 18 femmine. Tutti degenti ai tempi delle elezioni. Oggi, però, molti di quei pazienti non sono più ricoverati. Eppure, il Consiglio di Stato, che ha confermato la necessità di rivotare, ha deciso di riaprire anche quel seggio. Ha senso? Chi ha votato nel 2024 e non è più ricoverato in ospedale non potrà rivotare. Dunque, non può esprimere la propria preferenza. Un diritto violato. E se oggi tra i ricoverati ci fosse uno di quelli appartenenti a una sezione non in discussione è probabile che voti due volte? Nel 2024, nel seggio volante 89, in 18 scelsero di votare per l'attuale sindaco Masci; in 9 per il rivale del centrosinistra Carlo Costantini e in 5 per il civico Domenico Pettinari. Carlo Masci, il più votato in quel seggio, potrebbe perdere i suoi voti. È forse questa giustizia e democrazia? "In effetti ha ragione, è un pasticcio" ci dice il sindaco Masci. Secondo i giudici amministrativi, che hanno accolto il ricorso presentato dalle opposizioni, nelle elezioni dell'8 e 9 giugno 2024 ci sarebbero stati errori più che formali.

Per i togati mancherebbero alcune schede; ci sarebbero preferenze non registrate correttamente e incongruenze nei verbali. Beh, se le cose per il sindaco Masci dovessero andare male potrebbe sempre appellarsi a chi ha fatto il pasticcio. Magari potrebbero riaprire le urne. Ancora una volta.

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