Le pergamene e gli sms di Emiliano "funzionano":si tiene la poltrona

La campagna elettorale di Emiliano giocata tra messaggini su WhatsApp e pergamene da "posto fisso" ha dato risultati: l'ex giudice verso il secondo mandato

La Puglia resta nelle mani della sinistra. Dopo un pareggio iniziale in fase di exit poll che vedeva appaiati sia Fitto che Emiliano, con le prime proiezioni il quadro si è definito. Michele Emiliano si attesta intorno al 46 per cento con Fitto al 38 per cento. Un distacco di sei punti. Seguono poi la candidata del Movimento Cinque Stelle all'11 per cento e quello di Italia Viva, Ivan Scalfarotto, all'1,7 per cento. La campagna elettorale in Puglia è stata molto serrata. Emiliano ha temuto sempre di più di perdere la poltrona di governatore e ha giocato, va detto, una partita "sporca" per mantenere lo scranno più alto della Regione. In questo contesto vanno ricordate le mosse elettorali del governatore uscente che a soli sette giorni dal voto ha partecipato a una discutibile cerimonia per la stabilizzazione di 200 precari della sanità assunti a tempo determinato in una azienda che lavora sotto l'ala della Regione. Il tutto corredato anche da un cerimoniale con tanto di consegna di pergamena del "posto fisso".

Ma come se non bastasse, proprio all'apertura dei seggi è scattata la catena di Sant'Antonio sugli smartphone pugliesi con un messaggio chiaro da parte dello staff di Michele Emiliano: foto del governatore uscente e il messaggino "Voto disgiunto: Vota il Consigliere che ti piace, che sia di destra o 5Stelle non importa, la cosa fondamentale è che il voto per il Presidente sia per Michele Emiliano". Un'altra mossa che ha attirato non poche proteste da parte del centrodestra e dell'opposizione. Insomma la campagna elettorale scomposta di Emiliano ha dato i suoi frutti.

E di fatto la corsa di Emiliano alla riconferma è stata anche determinata da una rissa interna al centrosinistra che ha visto anche l'espressione di un candidato di Italia Viva con Ivan Scalfarotto. E proprio sulle divisioni del centrosinistra è intervenuto il Luigi Marattin, deputato di Italia Viva, risponde ai microfoni di Sky Tg 24: "Il nostro obiettivo non era quello di dividere la Puglia, ma di appoggiare una candidatura fresca come quella di Ivan Scalfarotto. Non potevamo appoggiare qualcuno che sta agli antipodi della nostra politica. Non siamo per la finta unità. Sarà una battaglia a viso aperto, che vinca il migliore". La Puglia dunque resta nelle mani di Emiliano.

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Commenti

jaguar

Lun, 21/09/2020 - 18:29

Come la Campania anche in Puglia votano chi li fa vivere senza lavorare.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Lun, 21/09/2020 - 18:45

"Michele Emiliano secondo le proiezioni Opinio-Rai di fatto si attesterebbe al 47 per cento con Fitto al 39 per cento. Un distacco di SEI punti". Facciamo OTTO punti... che ne dite?

Beaufou

Lun, 21/09/2020 - 18:55

Da buon sinistrorso (e da buon magistrato...) Emiliano è ricorso a spregevoli trucchi da imbonitore di piazza, per salvare la sua poltrona. A una persona così non chiederei neanche l'ora: capace,se gli conviene, di dirmi che è mezzogiorno alle tre di notte. Ahahah.

cgf

Lun, 21/09/2020 - 19:00

il voto di scambio nel PD non esiste

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Lun, 21/09/2020 - 19:58

Così come è comprensibile la sconfitta del CSX nelle Marche dopo lo scandalo sulla sanità dello scorso anno (e sarebbe ora che anche in Lombardia il CDX cadesse dopo decenni di scandali e ruberie in ambito sanitario), allo stesso modo mi congratulo con i miei corregionali pugliesi per la fiducia ad un modello che ha permesso alla regione di guadagnarsi negli ultimi decenni il titolo di "California d'Italia" grazie al suo sviluppo in ambito turistico ma non solo. Certo non è tutto oro quel che luccica e c'è da mettere mano alla sanità (non per derubarla). Spero che Emiliano saprà rispondere alla fiducia dei pugliesi.