Leggi il settimanale

Petrolio e sondaggi, apertura di Trump: "Disposto a parlare con il regime alle mie condizioni"

Pressing dei consiglieri del tycoon per uscire dal conflitto. Il nodo dei militari vittime di attacchi: 7 soldati morti e 150 feriti

Petrolio e sondaggi, apertura di Trump: "Disposto a parlare con il regime alle mie condizioni"
00:00 00:00

Donald Trump potrebbe decidere di parlare con l'Iran. Mentre il capo del Pentagono Pete Hegseth riferisce del "giorno più intenso di attacchi" contro la Repubblica islamica, e la Casa Bianca avverte che le operazioni militari continueranno fino alla sua resa incondizionata, il presidente americano fa sapere a Fox News che potrebbe essere disposto a dialogare, ma dipenderà dalle condizioni. Trump dice di aver sentito che Teheran vuole fortemente parlare, e intanto ribadisce la sua insoddisfazione nei confronti del nuovo leader supremo, Mojtaba Khamenei: "Non credo che possa vivere in pace". Hegseth, da parte sua, ripete che "stiamo vincendo, li stiamo schiacciando, ma non molleremo fino a quando il nemico non sarà completamente sconfitto". "Questo non è il 2003", aggiunge contrapponendo ancora l'attuale campagna militare all'impegno per rovesciare Saddam Hussein a Baghdad, e definendo un "grande errore da parte del regime prendere di mira i paesi vicini, poiché è una dimostrazione di disperazione".

Per illustrare il predominio degli Stati Uniti sul campo di battaglia, il generale Dan Caine, capo dello Stato Maggiore Congiunto, osserva che gli attacchi missilistici balistici dell'Iran contro altri Paesi del Medioriente sono diminuiti del 90% dall'inizio dell'Operazione Epic Fury, il 28 febbraio, mentre il numero di attacchi unidirezionali con droni è crollato dell'83%. Tuttavia, mentre il Pentagono ha diffuso la cifra di otto soldati Usa feriti negli attacchi, Reuters riferisce che sarebbero almeno 150. Secondo fonti informate del Wall Street Journal, alcuni consiglieri di Trump lo hanno esortato privatamente a cercare un piano di uscita dalla guerra, nel timore che un conflitto prolungato possa provocare contraccolpi politici.

All'interno dell'amministrazione cresce la preoccupazione per l'aumento dei prezzi del petrolio e per i sondaggi che mostrano una maggioranza di americani contrari al conflitto. La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, tuttavia, ribadisce che "le operazioni termineranno quando il commander-in-chief determinerà che gli obiettivi militari sono stati raggiunti e l'Iran sarà in una posizione di resa completa e incondizionata". Washington ha distrutto 50 navi iraniane, aggiunge, assicurando che il recente aumento dei prezzi del petrolio è "temporaneo. Dopo l'operazione i prezzi caleranno. Trump e la sua squadra stanno seguendo da vicino i mercati". Intanto l'inviato speciale del presidente, Steve Witkoff, fa sapere che probabilmente sarà in Israele per coordinare i piani con il premier Benjamin Netanyahu, mentre alcune fonti rivelano ad Axios che gli Stati Uniti hanno chiesto all'alleato di fermare gli attacchi contro le infrastrutture energetiche dell'Iran, ed è la prima volta che l'amministrazione cerca di controllare lo Stato ebraico da quando è iniziata la guerra. Per Witkoff, comunque, Trump è sempre disposto a parlare con l'Iran, ma il nodo è se le trattative sarebbero produttive, poiché le prove a disposizione indicano che Teheran non vuole una soluzione diplomatica. Inoltre, all'indomani della telefonata tra The Donald e Vladimir Putin, l'inviato spiega come i russi abbiano detto al presidente che non stanno condividendo informazioni di intelligence con l'Iran. Nonostante Witkoff e Jared Kushner non siano riusciti a raggiungere un accordo, il tycoon non ha perso la fiducia in loro.

"Penso stiano facendo un grande lavoro", afferma, indicando che la guerra in Iran potrebbe essere un volano per gli Accordi di Abramo, di cui il genero è l'architetto: "In molti si uniranno ora che il regime è decimato".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica