Un fine settimana da brividi. Sabato e domenica anarchici e movimenti radicali si radunano a Roma per due manifestazioni. Al Viminale è allerta massima per il raduno della rete anarchica domenica 29 al Parco degli Acquedotti di Roma dove due attivisti, Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, sono morti una settimana fa mentre testavano una bomba. A confermare i timori per un'escalation di tensione e violenze è stato ieri in Aula alla Camera dei deputati il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi al Question Time. Se per la sinistra è folclore, Piantedosi è netto: "Non siamo di fronte a episodi isolati, ma a una sfida allo stato di diritto e alle istituzioni democratiche di questo Paese, come lo stesso interrogante evidenzia. Già lo scorso febbraio, in quest'aula, in occasione dell'informativa sugli scontri seguiti allo sgombero di Askatasuna a Torino, avevo lanciato un avvertimento preciso: l'anarco-antagonismo violento è una minaccia concreta e strutturata. Oggi quell'avvertimento si è trasformato in realtà" avverte.
Le indagini sull'episodio di Parco degli Acquedotti sono ancora in corso: "Chiariranno se ci troviamo di fronte a un atto di spontaneismo armato, oppure se siamo in presenza di un nodo di una rete eversiva più ampia e strutturata" spiega il ministro. In ogni caso la risposta del Viminale è già forte: "Ho convocato per questo senza indugio il Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo per un esame approfondito e strutturale dei fatti, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente la nostra strategia di prevenzione e calibrarla con ancora maggiore precisione sul livello reale e attuale della minaccia.
Nell'occasione ho avuto conferma che le Forze di Polizia e il Sistema di Intelligence operano in piena sinergia, con uno sguardo costantemente puntato su uno scenario sempre più complesso: quello di una minaccia ibrida, in cui rischi interni e internazionali si intrecciano in modo inscindibile e si evolvono con rapidità crescente".