Politico ricattato per le foto osé. "Ho denunciato"

Politico ricattato per le foto osé. "Ho denunciato"
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Pur di mettere in difficoltà il centrodestra, Il Fatto Quotidiano ha deciso di pubblicare una foto a sfondo sessuale pur oscurata che riguarda un candidato di Fratelli d'Italia in corsa per le prossime regionali in Toscana. È il caso di Tommaso Cocci, avvocato 34enne, già capogruppo FdI a Prato e oggi in campo come candidato consigliere regionale.

L'immagine, contenuta in una serie di lettere anonime recapitate in questi giorni a diversi esponenti del partito, è stata ripresa dal quotidiano diretto da Marco Travaglio, che ha così acceso i riflettori su una vicenda dai contorni torbidi.

Oltre alla foto, nelle missive si parla di presunti legami con droga, massoneria, festini e orge gay: un mix "tossico" che ha tutta l'aria di un'operazione orchestrata per delegittimare Cocci nel bel mezzo della campagna elettorale. Secondo alcune voci interne, le lettere avrebbero origine nella stessa area politica che governa attualmente la Regione, ovvero il centrosinistra. Dalla Toscana, infatti, si respinge al mittente l'ipotesi di una faida interna a Fratelli d'Italia, mentre cresce il sospetto che l'attacco arrivi direttamente dal Pd o da ambienti vicini.

Cocci, nel frattempo, ha sporto denuncia alla Digos. Non nega l'autenticità della foto, ma rivendica con fermezza il diritto a non subire ricatti: "Quella foto purtroppo è vera. Ho fatto una sciocchezza, ma non mi faccio ricattare", ha dichiarato.

Fratelli d'Italia, intanto, è concentrata sulla sfida principale: strappare la Regione Toscana al centrosinistra. Il centrodestra ha ufficializzato la candidatura di Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia e coordinatore regionale di FdI. Un nome forte, di esperienza amministrativa, capace di compattare la coalizione.

Durante la festa tricolore di Massa, Tomasi ha lanciato un messaggio chiaro: "Non voglio arrendevolezza. Dobbiamo essere i primi a crederci". Ha poi aggiunto: "La classe dirigente di FdI dev'essere all'altezza della sfida che il destino ci ha riservato. Ho l'onore di rappresentare questa scelta, ma la battaglia è collettiva".

A conferma del clima incandescente

in vista del voto, proprio a Massa uno striscione presente alla kermesse è stato vandalizzato. Un segnale di nervosismo che arriva dalla sinistra, consapevole che stavolta, in Toscana, il risultato non è affatto scontato.

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