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Portogallo, sinistra avanti: boom dell'estrema destra

Al primo turno delle presidenziali in testa i socialisti, Chega tallonata dai liberali

Portogallo, sinistra avanti: boom dell'estrema destra
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Andranno al ballottaggio il prossimo 8 febbraio il nazionalista André Ventura e il socialista António José Seguro per decidere chi sarà il nuovo presidente del Portogallo. È la prima volta in 40 anni che le elezioni non si decidono al primo turno, che fa registrare una affluenza record del 60 per cento. Ma anche se l'elezione di ieri non è cruciale in Europa quanto altre, come ad esempio in Francia, la campagna elettorale portoghese è stata caratterizzata da un'altissima tensione proprio a causa del netto cambiamento in atto, con la crisi dei partiti tradizionali e l'oggettiva ascesa di chega.

Il primo turno ha visto il successo di Seguro, con il 31,01 per cento contro il 23,64 di Ventura e il 15,81 del candidato terzo classificato, il liberale Joao Cotrim Figueiredo.

La sfida dell'8 febbraio si profila decisamente equilibrata. Decisivi saranno i voti delle altre forze politiche. In serata ieri il primo ministro conservatore, Luís Montenegro, ha ammesso la sconfitta del candidato appoggiato dalla coalizione di governo, Luís Marques Mendes, quinto con l'11,58 per cento dei voti. Montenegro ha annunciato che il Partito socialdemocratico (Psd) non darà alcuna indicazione di voto. "Non ci sarà lo spazio politico del Psd al secondo turno. Quindi non emetteremo nessuna indicazione di voto".

Mai nel recente passato la destra era stata così avanti nei sondaggi, mai i candidati alle presidenziali erano stati così tanti, ben 11, con solo una donna. Ventura vuole imprimere una svolta politica per aprire una fase del tutto nuova, dopo l'esperienza del presidente Marcelo Rebelo de Sousa, che ha servito per il limite di due mandati quinquennali. Chega già da 12 mesi è il secondo partito più rappresentato nel parlamento portoghese, a soli sei anni dalla sua fondazione ed è anche punto di riferimento di giovani oltre che di cittadini stanchi dello status quo. Non solo una retorica contro l'immigrazione ormai senza controllo, Ventura propone anche un paniere di iniziative per eliminare i servizi sociali garantiti agli immigrati e usare quei denari per combattere la povertà e l'insicurezza sanitaria della fasce più deboli.

Per Ventura è un risultato positivo, visto dagli analisti (non solo locali) come una sorta di prova generale di popolarità, dal momento che il suo obiettivo dichiarato è di diventare un giorno primo ministro. Attualmente il governo di Marques Montenegro è di minoranza e fa affidamento proprio su Chega per il sostegno nell'attuazione di alcune delle sue politiche.

Quanto a Seguro, è in Parlamento dal 1991, in passato già ministro ma sconfitto sonoramente da Antonio Costa alla leadership del partito.

La sua formazione di centrosinistra poggia su uno zoccolo duro di elettorato, mondo delle associazioni e dei sindacati. I sondaggi lo davano in testa dopo il primo turno ma sconfitto al ballottaggio contro chiunque. Vedremo tra tre settimane se avranno avuto ragione.

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