Stabilito un possibile obiettivo, e cioè diventare leader del centro sinistra, non è stata una cattiva idea quella di farsi fotografare, con aria affaticata ma eroicamente sorridente, semi accasciata su una poltrona da ufficio con la giacca stropicciata dall'estenuante giornata di lavoro. Ma il vero "èclair de gènie" della Salis sono loro: i piedi nudi. No, non sono quelle favolose pumps Hangisi di raso blu con fibbia gioiello abbandonate lì vicino, le stesse Manolo Blahnik che la Carrie di Sex and the City sceglie per sposarsi. Questa Carrie è una fanatica di scarpe, oltre a essere una fashion addicted patologica tanto da arrivare a supplicare un malvivente con la celebre battuta "portami via quello che vuoi ma lasciami le mie Manolo Blahnik", anche perché è di statura minuta e pronta al sacrificio feroce del tacco 12 e non certo un sindaco del Pd impegnata a trottare da un'inaugurazione a un convegno ma una giornalista che lavora dalla scrivania di casa, probabilmente in pantofole. E così, a veicolare il messaggio subliminale della foto della Salis esausta non sono le Manolo "must have", è invece quel lascivo piede scalzo che irrompe impertinente nel dilagante mondo dei feticisti dei piedi. L'attrazione erotica verso i piedi coinvolge un pubblico enorme, pare che almeno il 45% degli uomini sia affascinato dalle estremità degli arti inferiori, che siano piccoli o grandi, profumati o marcescenti, con unghie colorate o naturali.
C'è addirittura un sito, wikifeet, dove vengono valutati i piedi più belli con criteri che vanno dalla rotondità alle proporzioni, dalla spaziatura delle dita alla classificazione degli alluci. Il sito ha già votato per i piedi della Salis: 5, il massimo. E alla Schlein? I suoi piedi han preso 3. Quindi, le primarie dei piedi hanno già la loro vincitrice. Almeno fino a quando Conte non si toglierà i calzini.