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Prostituzione nei locali della movida vip. Il re delle notti procurava escort ai calciatori

Le serate per i dopo-partita. Il gas esilarante per lo sballo

Prostituzione nei locali della movida vip. Il re delle notti procurava escort ai calciatori
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C'erano decine di calciatori di serie A tra i clienti del giro di escort di alto livello venuto a galla con un'inchiesta della Guardia di finanza, coordinata dalla Procura milanese. Niente droghe tradizionali, sembra, piuttosto lo "sballo" era ottenuto con il gas esilarante che si utilizza per gonfiare i palloncini.

Secondo le indagini, le escort offerte nei dopopartita ai calciatori erano tutte giovanissime, alcune addirittura appena diciottenni. Le serate "tutto incluso" venivano organizzate da una società con sede a Cinisello Balsamo, nel Milanese, e si svolgevano nei più noti locali della movida. Costavano alcune migliaia di euro e comprendevano sesso, hotel e discoteca. L'inchiesta con al centro i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione ha portato quattro persone agli arresti domiciliari. Durante i festini i clienti usavano appunto gas esilarante, la cosiddetta "droga del palloncino" che rende euforici senza lasciare traccia e, per questo motivo, non classificata come dopante in modo da non essere rilevata in caso di controlli sui calciatori.

L'inchiesta ruota intorno a uno dei nomi più noti della movida milanese, Emanuele Bottini detto Meda, titolare della società Made Milano che è stata perquisita ieri. Bottini e la sua compagna Deborah Ronchi sono al centro di una rete di sigle presenti anche a Mikonos. A Milano il cuore del suo business è il Pineta Luxury Club di via Messina. Dei suoi rapporti con il mondo dorato dei calciatori Meda si è sempre fatto un vanto, sui suoi profili social appare accanto ad uno dei più brillanti giovani talenti del pallone italiano, figlio d'arte. Sotto il suo controllo appare anche la Meta Luxury Concierge, servizio di accompagnamento di clienti importanti e di ragazze. E' in questo contesto, secondo le accuse delle fiamme gialle, che alcuni dei protagonisti delle notti avrebbero scavallato i limiti di legge, offrendo anche stupefacenti e servizi si prostituzione.

Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, coordinato dal procuratore aggiunto Bruna Albertini, ieri ha effettuato alcune perquisizioni. Disposto inoltre un sequestro preventivo per oltre 1,2 milioni di euro. Le quattro ordinanze di arresti domiciliari sono state firmate dalla gip Chiara Valori. Secondo il giudice le ragazze venivano pagate per trascorrere le notti con una clientela particolarmente facoltosa e disposta a spendere fiumi di denaro. Oltre ai calciatori c'erano parecchi imprenditori.

Le indagini delle Fiamme gialle sono partite dalla ricostruzione dei patrimoni accumulati illegalmente dal gruppo criminale.

In particolare è emerso come la disponibilità economica e il tenore di vita degli indagati fossero sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati, che ufficialmente derivavano all'attività di organizzazione di serate. I clienti habitué dei festini erano una settantina, soprattutto calciatori di Milan e Inter ma anche di altre squadre di serie A in trasferta a Milano.

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