Province abolite ma i dipendenti restano da pagare

Che ne sarà degli oltre 50mila dipendenti che costituiscono l'organico complessivo delle Province soppresse? Continueranno a ricevere lo stipendio. Dunque dov'è il risparmio?

Matteo Renzi ha ricevuto molti applausi perché in fretta e furia ha abolito le Province. Battimani meritati? Forse sì, forse no. Qualcuno che conosce bene il funzionamento degli enti territoriali avrebbe preferito tenerle attive e cancellare, viceversa, le Regioni. De gustibus. È un fatto che le Amministrazioni provinciali sono sparite; non voteremo più per eleggere i consigli e i presidenti.

Fin qui tutto è chiaro. Ma che ne sarà degli oltre 50mila dipendenti che costituiscono l'organico complessivo delle istituzioni soppresse? Intanto, diciamo una cosa decisiva: essi continueranno a ricevere lo stipendio. Ci domandiamo: dov'è il risparmio? Cancellare degli uffici e seguitare a retribuire gli impiegati è un doppio spreco. Significa cioè dare dei soldi ogni mese a gente che non fa nulla, non perché sfaticata ma in quanto privata di ogni mansione da svolgere. È paradossale.

Altro quesito: le competenze un tempo affidate ai defunti enti a chi saranno addossate? Alle Regioni? Teoricamente sì, ma in pratica non sarà così. A meno che il personale delle ex Province non venga assorbito dalle Regioni stesse. Nell'eventualità, i costi aumenterebbero. Infatti i compensi assegnati ai lavoratori delle suddette Regioni sono nettamente superiori a quelli riservati attualmente ai colleghi delle assassinate Province.

Se quella di cui stiamo parlando è una riforma finalizzata a spendere meno che in passato, siamo completamente fuori strada. Lo capisce chiunque. In sostanza, se fino a ieri la pubblica amministrazione sganciava 100 per il proprio funzionamento, da domani sgancerà 120. Bell'affare. C'è poi un aspetto negativo da considerare. Le Province avevano sede nei capoluoghi. Quindi erano presenti sul territorio, vicine alla popolazione. Tra poco invece le vecchie attribuzioni degli enti depennati saranno trasferite nel capoluogo regionale, pertanto centralizzate in uffici distanti dagli abitanti dei piccoli Comuni. A parte il disagio per la popolazione periferica, che sarà costretta a recarsi nelle metropoli anziché nelle città in cui si recava in precedenza senza dover percorrere tanti chilometri, occorre precisare che la qualità dei servizi ne soffrirà. Un conto è erogarli sul posto, un altro è erogarli a livello regionale. Ergo, che senso ha aver cancellato le Province se ciò, oltre a non consentire una effettiva compressione dei costi, comporterà un peggioramento di efficienza amministrativa? La riforma, dal punto di vista logico, non sta in piedi.

Per concludere, serve osservare che, anche stavolta, è stato commesso un errore peggiore di quello che si intendeva correggere. È un classico del riformismo italiano di ogni colore: pèso el tacón del buso, come si dice in Veneto. Probabilmente sarebbe stato opportuno non dico sopprimere tutte le Regioni, ma almeno una quindicina, cosicché con cinque di esse sopravvissute sarebbe stato agevole amministrare efficacemente le autonomie locali, lasciando intatte le Province la cui utilità ai fini di mandare avanti le scuole, manutenere le strade e badare alle minute questioni non è mai stata messa in discussione. Mentre le Regioni, stando alla esperienza maturata in 40 anni, hanno dimostrato di essere superflue, anzi dannose, visto che si sono rivelate spesso associazioni per delinquere, centri di spesa, poltronifici il cui bilancio è assorbito all'80 per cento dagli importi versati per finanziare la sanità, gli sperperi della quale sono noti, specialmente al Sud.

Sarebbe interessante che Matteo Renzi ci regalasse in merito qualche delucidazione. Forse ne abbiamo diritto.

 

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Commenti

Rossana Rossi

Gio, 04/09/2014 - 16:13

Non ci sperare caro Feltri, in Italia le riforme sono solo dei comunicati, la sostanza non cambia e renzi è troppo occupato a mangiar gelati............

Max Devilman

Gio, 04/09/2014 - 16:14

che dire, aveva ragione Salvini e la Lega, sono anni che lo dicono, era inevitabile perchè ormai l'opinione pubblica era stata riempita di stupidaggini e demagogia dai grillini e purtroppo anche da un campagna sbagliata di Forza Italia. La gente è troppo disinformata per capire come funziona realmente la struttura statale è stato facile convincerla. Amen. Ormai è fatto. Ennesima stupidaggine.....e non sarà l'ultima.

Alberto70

Gio, 04/09/2014 - 16:22

ma da dove tira fuori i dati Feltri ?? non c'è una fonte citata ... solo un numero buttato li' di 20% di costi in piu. ma in base a quali calcoli ? quali assunti ? boh...Feltri credo sia tra i pochi in Italia (dipendenti a parte) a vantare la reale utilita' delle amministrazioni provinciali. mi pare una critica strumentale solo indotta dal fatto che per anni Berlusconi aveva promesso di farla salvo essere sempre stoppato dalla Lega che temeva di petdere posizioni di potere nelle Province amministrate. caro Feltri una maggiore onesta' intellettuale non guasterebbe... tanto piu' che lei omette di menzionare che non pagheremo piu gli stipendi ai consiglieri provinciali, assessori, porta borse e conpagnia cantando, non solo saranno risparmiati i costi delle elezioni. Quanto poi alla vicinanza ai cittadini delle compiante Province basta andarsi a rivedere i tassi di affluenza alle relative elezioni....ma per favore ..!!

glasnost

Gio, 04/09/2014 - 16:22

Siamo al tracollo economico e che facciamo? Costringiamo a chiudere, a forza di tasse, chi crea lavoro ed assumiamo impiegati pubblici. Ma gran parte dell'Italia è contenta così.

accanove

Gio, 04/09/2014 - 16:22

che grande riforma all'italiana, cambia tutto per non cambiare niente, Topo Gigio Renzi ha tirato fuori le palle

Ritratto di bobirons

bobirons

Gio, 04/09/2014 - 16:22

Scusate, ma di cosa ci si stupisce ? Lo spaventoso ingranaggio burocratico, assistenzialista, nepotista instaurato dalle sinistre politiche, complici i sindacati, fin dalla fondazione della Repubblica non poteva mai permettere che migliaia di persone fossero messe fuori. Sarebbe stato, é vero, un forte shock sociale ma avrebbe in qualche maniera alleviato i conti pubblici. La sinistra, democraticamente, tiene molto più alla sua base elettorale, che pagano tutti i cittadini, piuttosto che metter mano ad un risanamento oneroso per la propria immagine e, forse, sopravvivenza. Mi si scusi la civetteria se ripropongo quanto scritto 4 aprile (non ero certo il solo a pensarlo e scriverlo): ""Ma guarda, la meraviglia ! Chiaro che la maggior parte delle spese vanno nel personale. Abolire (?!) l'istituto, senato o province, toglie poco alla sostanza e da molto fumo negli occhi. Del resto, chi vorrebbe mettersi contro i sindacati, licenziando, almeno rilocalizzando, gli addetti ? Non faccio nomi, ma qualcuno lo aveva scritto molto tempo fa che sarebbe stata tutta un presa di giro.""

mbotawy'

Gio, 04/09/2014 - 16:23

Il "gran casino" si complica,quando si pensa di estrarre un ragno dal buco! Sicuramente avverra' un un cambio nel governo,perche' le chiacchiere non bastano,solo a creare una certa simpatia per il leader di turno,da parte di una classe di basso livello culturare, i cosi' chiamati credenzoni.

COSIMODEBARI

Gio, 04/09/2014 - 16:26

Sanità regionale Puglia: il ticket totale, con esenzione per età/reddito, relativo a n. 2 confezioni di un medicinale, il cui prezzo unitario è di E. 4,99 (x2 = 9,98), è di E. 3,00. Questo in provincia Bat. Sanità regione Toscana: il ticket totale, tutto come sopra, è di E. 1,10. L'ho vissuto in prima persona a luglio, in Puglia ed ad agosto in Toscana. Questo in provincia Siena.

rickard

Gio, 04/09/2014 - 16:27

Ricollocheranno i vecchi dipendenti in qualche altro ente inutile e loro continuearanno ad essere pagati dallo stato cioè da noi. Ma tanto basterà a fare in modo che gli italiani continuino a sostenere Renzi. Dicono che gli italiani siano uno dei popoli più intelligenti d'Europa. Figuriamoci come sono messi i più cretini !

gneo58

Gio, 04/09/2014 - 16:31

e' questo il problema - possono abolire tutto l'apparato statale ma i parassiti restano

Ritratto di spectrum

spectrum

Gio, 04/09/2014 - 16:33

agli italiani piace come sempre pensare solo al proprio ombelico, ghigliottinando tutti gli altri, solo perche hanno qualcosa in piu. Un po come lo sterminio degli Ebrei, che tutti credevano ricchi. Cosa pensavate, ditemi, che tagliando le province si mandavano a casa degli impiegati statali ? E se fosse stata voltra moglie ? Ma l'italiano risponde bene nel suo massimo egoismo, no mia moglie non e' quindi vadano a casa. Si, facile cosi, poi sono altre persone in strada piu incacchiate che mai, il che non aiuta non vi pare ? Sono sempre tutti porci e ladri da tagliare meno noi, vero ? ma stranamente 9 italiani su 10 che conosco non sono onesti e puliti.

Gianca59

Gio, 04/09/2014 - 16:41

Feltri, lei è proprio della vecchia scuola, ragiona come si ragionava nei tempi passati e come si continua a ragionare in un posto da terzo mondo quale l' Italia: la scuola manageriale moderna dice che i soldi non si guadagnano o si risparmiano licenziando i dipendenti.

celuk

Gio, 04/09/2014 - 16:48

ma scusate mica vorrete mandare i dipendenti delle province al macero? io ha sempre pensato che l'abolizione (necessaria) riguardasse tutto l'apparato politico (consiglio, presidenza, assessori, segreterie, elezioni ecc) non gli attuali dipendenti che comunque devono essere assorbiti dalla regione in appositi uffici provinciali (intendiamoci nella sede fisica della regione) la riduzione del personale può solo avvenire gradualmente con il turnover.

ilbarzo

Gio, 04/09/2014 - 16:48

Perlomeno non lasciateli inoperosi.L'ozio e il padre dei vizi.Quantomeno mandateli a pulire gli argini dei fiumi e toglieteci il disturbo a noi cittadini di pagare la tassa, che a tutto servono quei denari,tranne che per la pulizia dei fiumi.

ilbarzo

Gio, 04/09/2014 - 16:50

Queste sono le bravare di Mr.fonzariello.Povero cocco,quanto sei ridicolo!

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Gio, 04/09/2014 - 16:55

I tagli lineari non sono mai serviti a niente, non risolvono i problemi e fanno solo danni! Nel privato se una filiale di una qalsiasi attività non funziona o si ridimensiona o si elimina, mica si ridimensionano quelle attive per mantenere in piedi quelle in perdita! Nel pubblico, al contrario per ragioni politiche, di campanilismo, di incapacità si tengono in piedi come castelli di carta anche enti inutili, costosi ed improduttivi! Ergo i casi andrebbero studiati singolarmente per poi intervenire seriamente senza farsi suggestionare dai soliti piagnistei locali e centrali di politici pressapochisti, poltronisti e miopi!

walter52

Gio, 04/09/2014 - 17:09

Caro Feltri, ci sarebbero da aggiungere all’editoriale odierno alcuni punti: L’abolizione effettiva avverrà solo dopo necessarie modificazioni al titolo V della Costituzione (e mi verrebbe spontaneo scrivere questo termine con la minuscola) Se ciò non avverrà … si dovrà tornare alla situazione quo ante (apriti cielo!) Con l’abolizione delle provincie dovrebbero nascere le città metropolitane (nel gennaio 2015), anche in questo caso credo sia necessaria un’ulteriore modificazione del suddetto titolo V Il numero di votazioni necessarie per le modificazioni costituzionali permetterà di effettuare quanto sopra nei tempi utili? E’ inoltre sperabile che, nel frattempo, si chiarisca la situazione dei dipendenti delle province; se fossero spostati prima della definitiva abolizione (e questa non fosse approvata) che accadrebbe?

walter52

Gio, 04/09/2014 - 17:12

Caro Feltri, ci sarebbero da aggiungere all’editoriale odierno alcuni punti: L’abolizione effettiva avverrà solo dopo necessarie modificazioni al titolo V della Costituzione (e mi verrebbe spontaneo scrivere questo termine con la minuscola) Se ciò non avverrà … si dovrà tornare alla situazione quo ante (apriti cielo!) Con l’abolizione delle provincie dovrebbero nascere le città metropolitane (nel gennaio 2015), anche in questo caso credo sia necessaria un’ulteriore modificazione del suddetto titolo V Il numero di votazioni necessarie per le modificazioni costituzionali permetterà di effettuare quanto sopra nei tempi utili? E’ inoltre sperabile che, nel frattempo, si chiarisca la situazione dei dipendenti delle province; se fossero spostati prima della definitiva abolizione (e questa non fosse approvata) che accadrebbe?

gedeone@libero.it

Gio, 04/09/2014 - 17:14

Alberto 70, guardi che se legge bene l'articolo noterà che quel 20% di spese in più per il personale ipotizzato da Feltri, si riferisce all'assunzione nelle regioni degli ex impiegati provinciali. E' infatti notorio che da quelle parti le retribuzioni sono superiori.

Ritratto di rinnocent637

rinnocent637

Gio, 04/09/2014 - 17:15

Continueranno a incidere sulla spesa degli italiani. L'abolizione delle provimcie è stata un'altra bufala di questo governicchio

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Gio, 04/09/2014 - 17:24

RENZI ORMAI PENSA AI 1000 GIORNI, AGLI 80 EURO, AI 150.000 MAESTRI PRECARI....NON HA TEMPO PER LE PROVINCE, PER I DISOCCUPATI, PER L'UCRAINA, PER L'ISIS, INSOMMA PER QUESTE STUPIDATE LUI NON SI SCOMODA, VA AVANTI A MAGIARE IL SUO CONO DI GELATO...

ghorio

Gio, 04/09/2014 - 17:36

Che Vittorio Feltri faccia il difensore delle province è davvero singolare. Questi enti inutili e dannosi dovevano essere cancellati da 40 anni, ma evidentemente Feltri, come ex dipendente della provincia di Bergamo, per un breve periodo, ne ha nostalgia. In verità l'abolizione delle province presuppone anche abolizione del capoluogo e di tutti gli uffici statali collegati, a partire dalle prefetture e così via. Per i dipendenti c'è il passaggio alle regioni e ai comuni con gli stipendi precedenti e sarebbe ora che gli stipendi dei regionali venissero bloccati almeno sino a quando non sono pari magari agli statali. Quanto alle regioni, c'è l'esigenza di ridimensionarle come sperpero di danaro, magari partendo anche da quelle autonome. E si potrebbe continuare. Quanto al riferimento al territorio, sono stati e sono molto pochi i cittadini che hanno fatto ricorso agli uffici provinciali. Forse in passato per il rilascio delle patenti, ma non certo adesso. Quanto alla Lega, bisogna ricordarsi che il prof. Miglio giudicava le province inutili e costose

glasnost

Gio, 04/09/2014 - 17:52

Temo che per poter fare una riforma vera dello stato italiano parassita, sia necessario che arrivino qui gli uomini dell'ISIS, altrimenti per noi italiani, come dice un' economista di grido, dovremo morire lentamente di euro e di balle.

Ritratto di albarca1945

albarca1945

Gio, 04/09/2014 - 17:56

I dipendenti delle Province soppresse devono andare a pulire i boschi e i fiumi, 8 ore al giorno , ovviamente con lo stipendio. Basta con posti comodi.

pittariso

Gio, 04/09/2014 - 17:59

glasnost-E' vero!Ma la responsabilità di quanto accade non é della gran parte d'Italia contenta così (dipendenti pubblici,politici,assistiti vari, sindacalisti,pensionati di lusso ecc. ecc.)in quanto per loro loro va benissimo così e non hanno interesse a cambiare.La colpa é di chi lavora in proprio e crea lavoro per altri che come le pecore continuano a subire senza protestare mentre sarebbe ora di finirla e ribellarci una volta per tutte iniziando con una rivolta fiscale e se non basta con una vera rivolta:in ogni caso andrà a finire così perchè le pecore sono già state tosate e munte oltre ogn limite e non possono più dare altro.E c'é qualche imbecille(tanti anche se meno di un tempo)che continua a parlare di evasione fiscale:se veramente ci fosse evasione fiscale dovrebbe esserci un reddito ma allora perchè le aziende continuano a chiudere?i casi sono due:o gli imprenditori sono fessi e chiudono attività redditizie o le attività non produno redditi sufficienti al proseguimento dell'attività.Penso che la risposta sia inequivocabilmente la seconda eppertanto se nonn ci sono più redditi non potrà esserci evasione.Lo Stato la sa bene infatti non ha aumentato la tassazione sui redditi(che non ci sono più) ma ha inventato e aumentato la tassazione sui costi (IRAP,IVA ALIQUOTE BENZINA ECC.)e quella sui beni (IMU) e risparmi (ALIQUOTA RENDIMENTI E INTERESI) con a conseguenza di fermare l'economia (specialmente l'edilizia) e intaccare il risparmio di generazioni che dava sicurezza e speranza nel futuro. Cari lavoratori autonomi la colpa é nostra che abbiamo mantenuto questi parassiti in un modo che non avremmo fatto con i nostri figli ai quali abbiamo chiesto sacrifici e impegno nello studio e nel lavoro.Ribelliamoci prima che sia troppo tardi:sospendiamo i pagamenti delle imposte perchè questi non capiscono altro e poi vedremo.In alternativa vendiamo quello che resta del nostro lavoro e di quello dei nostri genitori e andiamocene da questo paese.

Ritratto di 1C0mparucc1

1C0mparucc1

Gio, 04/09/2014 - 18:00

italiastaiserena, aboliscono le provincie come hanno fatto con l'imu

Il giusto

Gio, 04/09/2014 - 18:11

se le taglia,perchè le taglia,se non lo fa,perchè non lo fa....Vero che Renzi ha fatto troppo poco ,ma sempre molto più di chi in un decennio di governo ha fatto solo debiti e cene eleganti!Comunque bravo feltri,anche oggi hai guadagnato la pagnotta!Che ti frega di onestà e coerenza,con quella mica si mangia...

Libertà75

Gio, 04/09/2014 - 18:14

@alberto70, i risparmi che cita lei (stimati in circa 100milioni di euro) sono assorbiti dal maggior costo della politica a livello locale (i comuni vedono aumentare consiglieri e assessori), dagli stipendi dei dipendenti pubblici che passano in regione, probabilmente da nuovi super dirigenti per coordinare i direttori generali delle province, ecc... Poi per onestà intellettuale (che anche lei come Feltri non brilla), mi spieghi perché Renzi non ha approvato la riduzione dei comuni di cui si parla in Italia da più di 20 anni? Semplice, nella maggior parte dei comuni ci sono sindaci di sinistra e il PD ha paura di perdere elettorato e finanziamento.

Alberto70

Gio, 04/09/2014 - 18:16

gedeone, ho letto dei presunti maggiori stipendi dei dipendenti regionali ma il 20 da quali dati deriva ? Ammesso e non concesso che vengano tutti assorbiti dalle Regioni mi sembrerebbe oggettivamente singolare e impribabile un aumento di stipendio di tale portata, quando solo ieri è stato ribadito molto opportunamebte che i dipendenti pubblici non devono attendersi aumenti salariali. il punto è che mi pare un articolo buttato li' senza grandi numeri a supporto. difendere le Province mi pare il colmo. se poi vogliamo parlare degli sprechi delle Regioni ok, ma non è un buon motivo per giustifucare la sopravvivenza di enti lontani dai cittadini che altro non servivano se non a garantire poltrione e stipendi a politici nulla facenti

@ollel63

Gio, 04/09/2014 - 18:28

anziché "ladri provinciali", ope legis saranno promossi "ladri regionali" e a noi aumenteranno le tasse perché ci derubino con tutti gli onori.

Caiogracco

Gio, 04/09/2014 - 18:44

Ma cosa pretende il buon Feltri? Che Renzi faccia finta di credere che Feltri potesse davvero aver pensato che l' abolizione delle Province avrebbe comportato il licenziamento dei dipendenti ? Ma chi avrebbe svolto le attività passate dalle Province alle Regioni o ai Comuni? Lo capisce anche un bambino che l'abolizione delle Province comporta sostanzialmente la cancellazione delle giunte e dei consiglieri provinciali (quindi riduzione dei costi della politica). Se Renzi rispondesse davvero a Feltri gli farebbe un grande torto.

eloi

Gio, 04/09/2014 - 18:55

Matteo Renzi si sente il novello Silla Volendo imporre la democrazia facendo il dittatore. abbiamo una notevole differenza, Silla cavalcava un mulo. Renzi viaggia in aereo.

insubres

Gio, 04/09/2014 - 19:00

3 macro-regioni + le 2 isole, TUTTE CON AUTONOMIA LEGISLATIVA E FISCALE con un quid ben definito da versare allo STATO che ne disporrà x le sue funzioni e tutto finisce qui. . Poi ognuna creerà le provincie che riterrà opportune stabilendone le competenze e ne provvederà in proprio al mantenimento. QUESTO SUCCEDE NELLA CIVILE EUROPA - neanche a copiare siamo capaci.Così sarà più chiaro per gli elettori residenti valutare l'operato dei cuochi, se la ricetta produce un buon risotto dopo 5 anni saranno rivotati, in caso contrario il personale in cucina verrà sostituito democraticamente. La concorrenza migliora il prodotto ed abbassa i costi.Sono 2 anni che non pitturano le righe bianche sulle provinciali, di notte o con la nebbia è un rischio continuo. Patto di stabilità anche qua?

Ritratto di marystip

marystip

Gio, 04/09/2014 - 19:55

In efeftti ciò che scrive Feltri è una cosa che tutte le persone di buon senso hanno subito capito. Meno i politici che non aboliscono le Regioni, vera fonte di spreco, perchè i veri tagli alla politica NON SI FANNO NE MAI SI FARANNO; altrimenti dove mettono i trombati. Fanno schifo e basta.

Ritratto di Azo

Azo

Gio, 04/09/2014 - 20:17

E con i dipendenti statali in sicilia, come la mettiamo???

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Gio, 04/09/2014 - 20:28

Io sono un provinciale e dico subito che la mia proposta sarebbe quella di tagliare del 5% il mio stipendio; ciò deve avvenire dal più piccolo Dipendente come sono io al più grande come è il Presidente della Corte Costituzionale; la vera Giustizia richiede coraggio e non parole. Shalom

giseppe48

Gio, 04/09/2014 - 22:14

50000 fannulloni da mantenere a bighellonare

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Gio, 04/09/2014 - 22:19

Caro dr. Feltri , ma come vuole che facciano? Buttano via 50'000 voti?? Siamo seri!!!!!!!!!!!!

pinosan

Gio, 04/09/2014 - 23:01

Eloi. Renzi è un mulo che viaggia in aereo

pinosan

Gio, 04/09/2014 - 23:04

I dipendenti paghiamoli pure:ci costeranno sempre meno che averli in servizio.Almeno non combineranno dei danni.

saro.lembo

Gio, 04/09/2014 - 23:16

Per quello che rende, l'attuale pubblica amministrazione è più conveniente lasciarla tutta a casa, con lo stipendio.

Esculoapio

Ven, 05/09/2014 - 00:01

pagare gli ex dipendenti provinciali per non fare nulla e' comunque un guadagno, se lavorano costano, fanno spese e magari anche qualche danno, giusto abilire anche le regioni , i comuni bastano e avanzano.....

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 05/09/2014 - 01:08

Avremmo dovuto eliminare le province per risparmiare soldi. Invece ci troviamo a continuare a pagare gli stessi capetti, con tutta la pletora di dipendenti, sistemati lì grazie alle aderenze politiche. Riusciremo mai a liberarci da questo orrendo magna magna dell'apparato logistico dei trinariciuti?

edo1969

Ven, 05/09/2014 - 07:49

Adriano Romaldi stavolta le faccio un plauso (non ironico): la sua è una frase che tanti italiani dovrebbero dire, cioè "io sono pronto a fare un sacrificio concreto". Sono un impiegato nel privato ma se servisse per il mio Paese anch'io sono pronto a dire mi taglio del 5% lo stipendio. Vivo lo stesso, facendo qualche risparmio. Ripeto: se servisse a qualcosa: io non sono un economista quindi non lo so dire con certezza.

meverix

Ven, 05/09/2014 - 08:04

E si che di studi ne erano stati fatti. Basta girare un pò su internet. Se il costo della macchina amministrativa lo paragoniamo a 100, le province incidono 4, le regioni 53/54, il rimanente lo stato. Aveva ragione la Lega, le province, vicine al territorio, non andavano abolite; aveva ragione Miglio, bastavano tre macroregioni.

groverio

Ven, 05/09/2014 - 08:51

ma che razza di DNA c'è negli italiani? mi viene il dubbio che qualcuno in passato ha modificato qualcosa, da italiani siamo diventati 'italioti'....se mi metto nei panni di un straniero che guarda da lontano l'Italia nel suo complesso, vedo che avvengono cose del tutto inaccettabili, fuori dal comune.... la cronaca ne è piena tutti i giorni.....

Ritratto di wilegio

wilegio

Ven, 05/09/2014 - 09:16

Mi chiedo: chi l'ha votata questa cosiddetta riforma delle province? Non è che per caso ci sia anche lo zampino dei nostri valorosi difensori, quelli che a suo tempo avevamo votato perchè ci difendessero dal "pericolo comunista"? Sto parlando ovviamente di Forza Italia, pdl e di tutte le innumerevoli costole che nel tempo si sono messe in proprio. Sono sempre più convintamente leghista.

Libertà75

Ven, 05/09/2014 - 12:38

@edo69, non servirebbe a nulla tagliarsi lo stipendio del 5%, perché poi lei farebbe sacrifici e laddove non consumerebbe più ci sarebbe meno lavoro, quindi meno occupati e quindi più assistenza. Facciamo un esempio: lei vive in un paesino dove c'è una pizzeria con 3 camerieri e lei ci va (come molti altri) a mangiare 1 volta ogni 2 settimane. D'improvviso ci va 1 volta al mese (come tutti gli altri), quindi il proprietario ha meno introiti e sarà costretto a licenziare almeno 1 cameriere, quest'ultimo ha le sue garanzie e quindi riceverà la disoccupazione. Quindi il suo risparmio andrà esattamente a pagare i disoccupati e non a migliorare il paese. Questo è quello che avviene e lo sa ogni economista vero che non si fa pagare per fare i contro interessi del proprio Paese.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Ven, 05/09/2014 - 13:17

Facciamo due conti: comuni, province, regioni, prefetture, questure, provveditorati, enti di ogni genere, casermoni parastatali, pararegionali, paracomunali. Questo suppergiù è il totale della nostra PA. Niente da dire se funzionasse e se erogasse i servizi per cui esiste. Nossignori, non funziona ed i servizi che eroga sono da terzo mondo (spero di non violare le norme anti razziali). Peggio ancora, molti di questi servizi sono inutili. Dunque? 1.Asfaltare la costituzione che è alla base delle nostre disgrazie. 2. i servizi possono benissimo erogarli i cittadini con loro imprese. 3. Lasciare i soldi di tasse ed imposte nelle tasche dei cittadini e delle imprese. 4. Erogare servizi realmente necessari. 5. Accorpare controllo ed erogazione di servizi utili realmente in comuni oltre centomila abitanti. Il resto, tutto negli scatolini e fuori, via, a casa. Cercatevi un altro lavoro e se non lo trovate createvelo.

AG485151

Ven, 05/09/2014 - 13:22

Le province sono abolite e gli ex dipendenti si sistemano come si fa in ogni Azienda in caso di ristrutturazioni . Tra regioni e municipi saranno almeno 200.000 che , con un turnover normale del 4% ne perdono 8.000 ogni anno il cui posto viene preso dai provinciali , i quali , sempre per turnover calano a loro volta di 2.000 l'anno . Pare che in 5 anni abbiamo finito . Quello che non si sa è se le disposizioni operative , che non sono cose complicate , siano state date o no da questi governanti del piffero . Per le province dico questo : ci hanno sempre raccontato che oltre l'80% del lavoro delle province riguardava le strade . Andate a vedere l'organigramma di qualcuna : sembrano dei piccoli stati con uffici per le cose più strane che non c'entrano nulla con le strade . Giusto chiuderle . Adesso si devono ristrutturare le regioni ( da 20 a massimo 8 e senza più le autonome ) e i municipi ( da 8.000 a massimo 2.000 ) . Per enti e ministeri parliamo un'altra volta .

Ritratto di alejob

alejob

Ven, 05/09/2014 - 17:44

L'Italietta di sempre dice: Abbiamo scoperto la malattia ma mancano le MEDICINE. E cosi è per i poveretti funzionari provinciali,li abbiamo tolti dal loro lavore, ne abbiamo dato un'altro, ma non ci sono i soldi per pagarli. Tutto quadra.