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"Quando si lascia occorre stile". La stoccata di Italia Viva a Letta

Il paragone tra i passaggi di consegne del 2014 e di oggi non regge: la faccia atterrita di Letta davanti a Renzi raccontò tutto il suo disappunto

"Quando si lascia occorre stile". La stoccata di Iv a Letta

Le immagini del passaggio di consegne tra Mario Draghi e Giorgia Meloni sono già diventate storia. Il presidente del Consiglio uscente e la nuova inquilina di Palazzo Chigi hanno oggi effettuato la cerimonia della campanella, che segna di fatto la fine del governo uscente e l'inizio di quello entrante. Il clima tra Meloni e Draghi è stato più che cordiale: qualcuno direbbe quasi amichevole. Tanto che l'ex Bce ha atteso il nuovo premier in cima alle scale, rivolgendole un caloroso benvenuto. Tutto un altro copione rispetto a quanto visto nel 2014 durante il passaggio di consegne tra Enrico Letta e Matteo Renzi.

Ed è proprio a quel momento che ha fatto riferimento Francesco Bonifazi, esponente di Italia Viva, in un tweet pungente proprio contro Enrico Letta, nel quale ha messo in evidenza le differenze tra un passaggio e l'altro. "Quando si lascia occorre stile: Mario ce l’ha, Enrico…", scrive Bonifazi, lasciando intendere la totale mancanza da parte del segretario del Pd. Impossibile dimenticare quanto accaduto in quell'occasione, quando Enrico Letta fu costretto a cedere il suo posto a Matteo Renzi, che riuscì a far mancare la fiducia nell'allora premier. Ed è nata lì la faida tra i due, tanto che Matteo Renzi recrimina a Letta di covare estremo rancore nei suoi confronti, che si ripercuoterebbe nelle decisioni politiche assunte anche per le ultime elezioni, che hanno poi portato alla disfatta del Pd alle urne.

Tra Giorgia Meloni e Mario Draghi ci sono stati sorrisi sinceri e non di circostanza. I due hanno anche scherzato e hanno dimostrato di avere stima reciproca, non solo a favore di telecamera. Il colloquio nello studio di presidenza è durato oltre un'ora contro alcune decine di minuti che, invece, prevedeva il protocollo. Tutto l'opposto di quanto accadde nel 2014, quando Enrico Letta non guardò nemmeno in faccia il suo successore Matteo Renzi, mostrando in mondovisione tutto il suo fastidio per quel passaggio sofferto e patito. Come dice giustamente Bonifazi, lo stile o si ha o non si ha. Non lo si può improvvisare al momento.

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