"Il quesito era ingannevole". La base M5S vuole (ri)votare su Rousseau

Gli attivisti grillini attaccano i vertici: "Confusione creata dalla totale incoerenza e tendenziosità". Chiesta una nuova consultazione online con una domanda "onesta, sincera, veritiera e reale"

"Il quesito era ingannevole". La base M5S vuole (ri)votare su Rousseau

Una ribellione contro i vertici per denunciare la faziosità del quesito e chiedere dunque un nuovo voto su Rousseau. La base del Movimento 5 Stelle è in agitazione e non intende farla passare liscia a chi ha deciso di porre una domanda non molto oggettiva e non rappresentativa della realtà dei fatti. Agli iscritti sulla piattaforma era stato chiesto di esprimersi con un "sì" o con un "no" riguardo la fiducia al governo guidato da Mario Draghi premettendo che - qualora avesse vinto il "sì" - sarebbe stato istituito un super-Ministero della Transizione ecologica e che il M5S si sarebbe impegnato a difendere "i principali risultati raggiunti" nel corso di questi anni di governo, prima gialloverde e poi giallorosso.

La formulazione del testo non è stata affatto digerita dagli attivisti e dall'ala ribelle, tanto che in queste ore sta circolando una petizione online sottoscritta - tra gli altri - dalle senatrici Barbara Lezzi, Luisa Angrisani e Bianca Laura Granato e dalle consigliere regionali di Lazio e Campania, Francesca De Vito e Marì Muscarà. Al capo politico è stata chiesta l'immediata apertura di una discussione su Rousseau al fine di poter valutare a stretto giro una nuova consultazione online "che ponga gli scritti nella possibilità di esprimersi sulla base di un quesito onesto, sincero, veritiero e reale sul ruolo del Movimento 5 Stelle nel governo Draghi".

La rivolta della base

La base pentastellata ha inoltre chiesto di analizzare le responsabilità personali del reggente Vito Crimi per aver avallato "una consultazione ingannevole, che rischia di incidere in modo importante sulla nostra azione politica e sulla nostra compattezza, basato su un accadimento ad oggi rimasto irrealizzato". Infine - tenendo in considerazione l'articolo 11 dello Statuto del Movimento 5 stelle - sarebbe da ritenere "profondamente illegittima e ingiustificata" l'eventuale espulsione di chi dovesse decidere di non dare la propria fiducia all'esecutivo Draghi, vista "la confusione creata dalla totale incoerenza e tendenziosità del quesito sottoposto".

Gli elettori 5S fin da subito erano andati all'attacco per il testo formulato su Rousseau. I commenti apparsi sul profilo Facebook di Crimi sono al veleno: "Non facciamo finta che tutto va bene, vi siete fatti infinocchiare dalla vecchia politica marcia. Quella che detestavate..."; "Una squadra che ha lottato per i propri interessi e tu per primo. Venduti"; "Fai un favore al mondo e al Movimento, sparisci".

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