Tutti gli sprechi in una foto: ecco la scuola della Azzolina

Le immagini, che stanno facendo indignare il web, provengono da tutta Italia: "Quanto costa questo spreco per le casse statali? Chi si arricchisce con questo business?", attacca l'on. Paolo Grimoldi

Immagini di banchi vecchi gettati via ed ammassati, spesso e volentieri da istituti scolastici che si trovano in attesa ancora dell'arrivo delle nuove sedute: il deprimente spettacolo che arriva dalle foto diffuse da numerosi cittadini idignati per gli sprechi è il preambolo della ripresa delle lezioni a pochi giorni dal suono della prima campanella.

Una situazione che accomuna tante scuole disseminate lungo lo Stivale, e la denuncia arriva proprio da coloro che si sentono scippati dallo Stato al quale versano i contributi, visto l'ingente investimento che è stato fatto dal ministero dell'Istruzione per potersi accaparrare queste nuove ed avveniristiche sedute, spacciate come fondamentale strumento per poter gestire al meglio l'emergenza Covid in vista del nuovo anno scolastico.

È successo in Friuli Venezia Giulia, dove alcuni cittadini hanno denunciato lo spettacolo deprimente degli arredi scolastici avvistati nella zona del deposito comunale di Pasian Di Prato. Sedie, scrivanie e banchi ammassati ed accatastati come se si trattasse di rifiuti: i residenti hanno mostrato le immagini segnalando il vergognoso spreco ai propri concittadini. Il caos mediatico che si è scatenato ha spinto il sindaco Andrea Pozzo ad intervenire: "Si tratta di oggetti molto rovinati risalenti agli anni '80. La sostituzione è stata eseguita nel segno della ripartenza e della qualità”, ha puntualizzato il primo cittadino.

È successo anche a Bergamo: al liceo artistico Manzù si trovano ancora in attesa di ben 1500 banchi del nuovo tipo, che sarebbero dovuti arrivare entro e non oltre il 9 di settembre. Risultato? Le vecchie sedute e gli arredi divenuti forzatamente obsoleti si trovano ammassati nella palestra per liberare le aule e far posto ai banchi avvenieristici della Azzolina. Per il momento il ministero non ha rispettato le consegne, e le aule restano ancora vuote.

A Bologna medesimo spettacolo, con centinaia di elementi di arredo scolastico accumulati nel deposito del Comune. Immagini che fanno il giro del web e suscitano indignazione. "Arrivano foto da tutta Italia di migliaia di banchi, scrivanie, armadi, materiali scolastici, gettati come fossero rifiuti, accatastati nei cortili, in molti casi sono ancora incartati", denuncia Paolo Grimoldi, deputato del Carroccio e segretario della Lega Lombarda Salvini Premier.

"Queste foto sono un pugno nello stomaco per i cittadini sommersi da mille tasse, per le tante famiglie che domani nelle scuole dei loro figli non troveranno banchi e sedie, per uno Stato che dovrebbe combattere gli sprechi e non favorirli e alimentarli, magari per arricchire qualche amico. La furia ideologica dei CinqueStelle", affonda ancora il parlamentare, "sta portando a tutto questo, ma stavolta vogliamo risposte. Quanto costa questo spreco per le casse statali? Chi si arricchisce con questo business? Dove finiranno questi banchi scartati?", conclude.

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Commenti

Aegnor

Dom, 13/09/2020 - 17:12

Con i soldi degli altri, sono sempre di manica larga

Giorgio5819

Lun, 14/09/2020 - 12:54

"Chi si arricchisce con questo business?"...già, CHI ? non sembra così difficile da scoprire, basterebbe volere...

Italia_libera

Lun, 14/09/2020 - 16:33

C'è' tanta disoccupazione in Italia! Bastava far modificare i banchi a due posti facendone due! Lavoro per tutti gli artigiani d'Italia. Basta appalti giganteschi e regalare soldi alle sole grandi industrie...."straniere"!