Quirinale, così hanno votato i partiti

27 voti in più per Carlo Nodio rispetto a quelli previsti: i grandi elettori di Giorgia Meloni erano 63, i voti per Nordio 90

Quirinale, così hanno votato i partiti

Sergio Mattarella è stato rieletto presidente della Repubblica per il secondo mandato con 759 voti e risulta così il candidato ad aver ottenuto più preferenze dopo Sandro Pertini, che nel 1978 ne ebbe 832. Ci sono voluti 8 scrutini per arrivare alla rielezione del presidente uscente, che nel pomeriggio, su richiesta dei partiti, si è reso disponibile in caso di necessità. Tra chi ha preso voti in questo scrutinio si possono citare Nordio (90), Di Matteo (37): Berlusconi (9); Belloni (6); Casini e Draghi (5).

La maggioranza, al netto di qualche elettore che non ha seguito le indicazioni, ha votato compatta per Sergio Mattarella. Erano più di 800 i grandi elettori della maggioranza di governo, quindi è presumibile supporre che siano stati circa 100 quelli che non hanno dato il loro voto al presidente uscente, disperdendolo oppure convogliandolo sugli altri nomi che sono girati negli ultimi giorni. Sono comunque 94 i voti in più ricevuti da Sergio Mattarella rispetto alla sua prima elezione del 2015, quando Mattarella ottenne 665 voti. Non era mai accaduto che un presidente della Repubblica venisse eletto all'ottava votazione.

Carlo Nordio, che è il nome scelto da Fratelli d'Italia per non portare voti all'elezione di Sergio Mattarella, ha ottenuto 90 voti ed è risultato essere il secondo candidato più votato dell'ottavo scrutinio. Considerando che il partito di Giorgia Meloni contava 63 grandi elettori, ci sono stati 27 voti in più rispetto a quelli previsti. Impossibile stabilire di chi siano in ragione del voto segreto ma le ipotesi sul tavolo sono numerose.

Nino Di Matteo anche a questo scrutinio ha preso numerosi voti dal gruppo Alternativa c'è e dagli ex appartenenti al Movimento 5 stelle. Dal centrodestra sono arrivati anche i 9 voti per Silvio Berlusconi e quelli per Elisabetta Casellati.

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