Referendum, il "no" è al 52%. Ma Renzi: "La partita è aperta"

Il fronte del "no" è in vantaggio. Ma un elettore su due ancora non sa cosa votare. Il premier: "Ora faremo di tutto per farci capire da tutti i cittadini"

Referendum, il "no" è al 52%. Ma Renzi: "La partita è aperta"

I sondaggisti sono tutti più o meno concordi. Punto, punto meno il fronte del "no" alla riforma costituzionale è ampiamente in vantaggio. E Matteo Renzi si avvia a raccogliere una sonora batosta. Eppure non demorde. E in queste settimane che lo separano dal referendum del 4 dicembre è pronto a giocarsi il tutto e per tutto. "I dati che vedo di tutti i sondaggi sono molto simili, si divide la torta in due - ha spiegato ai microfoni di Radio Popolare - c'è una parte che ha già deciso e un'altra che è ancora indecisa. Il 50% di indecisi è pazzesco, quindi è ancora una partita aperta".

I talk show e i telegiornali sono stati colonizzati dagli uomini di Renzi per fare campagna elettorale per il "sì". Il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi è addirittura volata dall'altra parte del mondo per convincere gli italiani all'estero a votare la legge che porta il suo stesso nome. Ma, nonostante questo sforzo sovrumano, il premier non risce a invertire la tendenza. Come spiega anche Renato Mannheimer sul Giornale, "gli esiti di buona parte dei sondaggi condotti sino a questo momento sembrano suggerire una prevalenza dei 'no', accreditati dal 52% al 55%, a seconda delle rilevazioni. E, peraltro, anche le ricerche che vedono, invece, una prevalenza dei 'sì', rilevano una progressiva diminuzione di questi ultimi". Una trend confermato anche dal sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera che vede il fronte del "no" avanti con il 52% dei voti.

La partita, come fa notare Mannheimer, si gioca tuttavia sulla "grande quantità di indecisi tuttora presente (dal 30% al 40%)" e sulla "l'incognita dell'affluenza alle urne (reputata oggi tra il 50% e il 60%)". Anche secondo Nando Pagnoncelli "gli indecisi saranno determinanti. Tra questi ultimi - spiega il sondaggista - la metà circa (47%) pur dichiarando di voler andare a votare non sa esprimere un parere sulla riforma, il 32% si dichiara favorevole e il 21% contrario". Ed è su questo immenso popolo che Renzi vuole scommettere. "È normale che ci siano così tanti indecisi, poi nel tempo crescerà l'attenzione - ha spiegato il premier - noi stiamo cercando di fare di tutto perché ciascun cittadino possa farsi la sua opinione". Da qui l'occupazione sistematica di trasmissioni, talk show e telegiornali.