Gli anarchici italiani hanno compiuto un salto di qualità, non sono più singole cellule o gruppi scoordinati tra loro ma una vera e propria rete che agisce in modo simultaneo in varie città appoggiandosi ai gruppi pro Pal, ai collettivi e alla galassia antagonista. Negli ultimi mesi i segnali di questa svolta sono stati numerosi, dagli ordigni piazzati sulla rete ferroviaria, all'esplosione in un casolare abbandonato al parco degli Acquedotti a Roma che ha causato la morte dei due anarchici legati al gruppo di Alfredo Cospito mentre fabbricavano una bomba, fino alle manifestazioni di sabato scorso proprio a sostegno di Cospito, l'anarco-insurrezionalista detenuto al 41 bis.
Il corteo a Roma in cui è stato ferito un poliziotto con il lancio di una bottiglia, le scritte contro il 41bis a Torino insieme alle bandiere di Israele bruciate, le manifestazioni dei collettivi contro l'evento della Lega a Milano, sono parte di uno stesso disegno che mette nel mirino lo Stato e le istituzioni.
Pasquale Griesi, Segretario Fsp Polizia di Stato, parlando con il Giornale mette in guardia dalla saldatura tra i mondi radicali anarchici e pro Pal: "La questione non riguarda tanto una presunta sovrapposizione tra mondi distinti, quanto piuttosto la possibilità che, in contesti di elevata mobilitazione, si sviluppino forme di ibridazione conflittuale, capaci di incidere tanto sulla sicurezza pubblica quanto sulla qualità del dibattito democratico". Nella manifestazione organizzata ieri a Roma "Per la Palestina e il Libano" sventolavano infatti bandiere di Hezbollah e della Repubblica Islamica dell'Iran e il Sindacato di Polizia Coisp ha lanciato l'allarme sostenendo che "la violenza eversiva in piazza non può più essere sottovalutata".
Eppure, sui canali social vicini ai mondi antagonisti come "Rete Liberi/e di Lottare - Contro stato di guerra e polizia!", il ferimento del poliziotto viene rivendicato scrivendo "corteo 1 - Digos 0 a bottigliate quando volete!" aggiungendo "fuoco alle galere! Mano alle bottiglie!".
Non è un caso che negli ultimi giorni si sia alzato il livello della tensione che crescerà ulteriormente nelle prossime settimane in vista del 4 maggio, giorno in cui il ministero della Giustizia dovrà decidere se prolungare il regime di carcere duro per Cospito.
Mentre a Roma scendevano in piazza circa 200 persone, a Torino è comparsa una scritta di matrice anarchica contro il 41bis con i pro Pal che hanno bruciato la bandiera di Israele. Sempre a Torino si è chiuso nei giorni scorsi con diciotto condanne di danneggiamento aggravato e imbrattamento il processo di primo grado per i disordini avvenuti durante il corteo in solidarietà di Cospito nel marzo 2023.
Oggi il mondo anarchico agisce sotto varie sigle di cui le principali sono la Fai (Federazione anarchica italiana), la Federazione dei Comunisti anarchici e l'Unione Sindacale italiana.
Strumento essenziale per il coordinamento delle attività è il web, anche grazie all'utilizzo di tecnologie per nascondere l'indirizzo Ip, in particolare con i siti della piattaforma NoBlogs tra cui LaNemesi in cui si rivendicato attentati e sabotaggi.