Coronavirus

Regno Unito e Germania, più di mille morti Portogallo, in isolamento anche il presidente

Londra e Berlino con numeri preoccupanti ora sperano nel lockdown duro

Regno Unito e Germania, più di mille morti Portogallo, in isolamento anche il presidente

Terrore in tutta Europa per i numeri del Covid. I Paesi più angosciati sono Regno Unito e Germania, entrambi oltre quota mille morti. Il regno ieri ha registrato il nuovo record di decessi provocati dal Covid-19 nella seconda ondata: 1.041 nelle ultime ventiquattr'ore, 24 ore, il dato più alto dal 21 aprile. Si tratta di un aumento significativo rispetto alle 830 morti accertate martedì. Il bollettino ufficiale riporta anche 62.322 nuovi contagi, in aumento rispetto ai 60.916 di martedì. In totale il Paese ha registrato 2.836.801 casi di Covid-19 dall'inizio dell'emergenza. Altro dato preoccupante il numero di ricoverati, che per la prima volta ha superato la soglia dei 30mila. In Germania sono 1.019 i morti registrati ieri in 24 ore, mentre i nuovi casi di contagio sono 21.237, per un totale di 1.808.647 infezioni dall'inizio dell'epidemia. Le vittime dall'inizio dell'emergenza sono 36.537. Il Paese amministrato dalla cancelliera Angela Merkel ha martedì deciso, con l'accordo dei sedici länder, di prolungare il lockdown almeno al 31 gennaio, dopo le polemiche violente sulla scarsa efficacia del cosiddetto lockdown soft istituito lo scorso 2 novembre per fronteggiare la seconda ondata.

Situazione preoccupante anche in Portogallo, Paese che paraltro ha appena ricevuto il testimone dalla Germania della presidenza di turno del Consiglio Ue: ieri sono stati 10 mila in 24 ore, e le autorità sanitarie del Paese hanno ammesso che gli ospedali sono «sotto forte pressione». Anche il presidente della Repubblica Marcelo Rebelo de Sousa si è dovuto isolare, quando mancano meno di tre settimane al primo turno delle elezioni presidenziali, per avere avuto un contatto con una persona risultata positiva al coronavirus.

In Svizzera, nelle ultime 24 ore, sono stati registrati 4.808 nuovi casi di coronavirus, secondo le cifre pubblicate dall'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp), con 65 nuovi decessi e 220 persone ricoverate in ospedale. Nel corso delle ultime 24 ore sono stati trasmessi i risultati di 31.709 test, indica l'Ufsp e il tasso di positività è del 15,16 per cento.

Nella giornata di martedì (ultimo giorno in cui abbiamo a disposizione dati completi) in Europa la classifica dei contagi ha visto in testa il Regno Unito davanti a Russia, Francia, Germania, Spagna e l'Italia al sesto posto. Nel mondo i Paesi europei sono dietro soltanto agli Stati Uniti, che martedì hanno dovuto conteggiare 227.169 nuovi contagi e 3.543 nuovi morti. Gli Stati Uniti dall'inizio dell'emergenza hanno contato 21.654.673 casi e 366.943 morti. Anche il Brasile è ancora alle prese con numeri importanti, con 57.447 nuovi contagi e 1.186 morti.

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