Rene, dalla moto allo sci. Travolto da una valanga

Rene Hofer, 19 anni, era su un fuoripista con degli amici. Morti con lui altri due piloti

Rene, dalla moto allo sci. Travolto da una valanga

Rene era un ragazzo coraggioso. Aveva 19 anni e il suo mestiere era sfidare correre in moto. Non con l'incoscienza del giovane spericolato, ma con la preparazione dell'atleta scrupoloso. Poi, ovvio, c'era l'audacia di chi non ha paura di sfrecciare in sella a due ruote come se fosse a cavalcioni di un missile.

Acceleratore a manetta e pneumatici da competizione. E lui a impennarsi lungo gli sterrati dei circuiti di motocross con l'eleganza di un angelo ad ali spiegate. Schizzi di fango che imbrattavano il casco, gocce di sudore che imperlavano la fronte. Questa era la vita temeraria di Rene Hofer; professione: campione.

Rene è morto ieri travolto da una valanga nel distretto di Lungau, in Austria, la sua nazione. Che oggi lo piange, a pari di tutti gli amanti dello sport. Quello vero. Fatto di talento e spericolatezza.

Hofer è stato travolto da una valanga sabato pomeriggio. Si trovava in compagnia di un'altra decina di amici, impegnati in un fuori pista, quando la massa nevosa li ha travolti a quota 2.400 metri. In otto sono rimasti sepolti da un fronte di oltre 4 metri di neve e tre persone non ce l'hanno fatta: due sono state trovate già morte, una è deceduta dopo il trasporto all'ospedale di Klagenfurt.

Rene avrebbe compiuto 20 anni il prossimo 4 gennaio, era pilota per la Ktm con cui nel 2016 si era laureato campione d'Europa nella classe 85 cc.

Hoffer, nonostante l'età, era già considerato un veterano del motocross. Il suo compagno di squadra, Tom Vialle, di due anni più grande, poteva vantare il titolo mondiale 2020, ma Rene godeva della totale fiducia della scuderia Ktl che su di lui puntava senza esitazione. Una fiducia ben ripagata. Per Rene la stagione 2019 era stata la rampa di lancio verso il Mondiale, grazie ad una quarta piazza finale nell'Europeo 250. E un palmarès che si è arricchito di gara in gara.

Hofer da oggi entra nella leggenda, una sorte inevitabile per chi come lui ci lascia proprio nel momento in cui il mondo il mondo cominciava ad ammirarlo per il le sue prodezze. E per quel suo carattere - tipico dei campioni di motociclismo - fatto di sangue freddo misto a spavalderia. Prodezze e sfacciataggine, il segreto del fascino di Rene era tutto in questo combinato disposto concentrato in una bella faccia bella e in un fisico atletico.

Del resto, a 19 anni, chi non ha una faccia bella e fisico atletico? Ma Hofer aveva qualcosa in più: una speciale «scintillanza» che illumina solo lo sguardo dei predestinati alla vittoria. Semidei che però hanno scritto nel destino una profezia malvagia: sarai ricordato come un grande, se morirai giovane. E Rene si è adeguato. Salutandoci fin troppo presto. Di lui ci rimarrà il saluto con la mano alzata. Da vincitore. Dopo l'ultimo giro e l'ennesimo volo, tanto in alto da grattare il cielo.

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