Il ministro Matteo Salvini parla di Europa e va dritto al punto. Bisogna fare subito due cose, secondo lui: sospendere il Green Deal, interamente, e sospendere il patto di stabilità. Farlo adesso, non fra tre mesi. Poi è necessario che l'Europa lasci liberi i singoli Paesi di muoversi e liberare le proprie energie. Come? Abolendo la burocrazia. E se questo succederà l'Italia si troverà pronta, "e credo che sarà quella che otterrà i risultati migliori".
Queste dichiarazioni, molto nette, il vicepresidente del Consiglio le ha rilasciate durante un dialogo con il direttore Tommaso Cerno che è stato il clou di un evento organizzato dal Giornale alla fondazione Feltrinelli di Milano. Titolo dell'incontro: "Ferrovie, ponti e strade: oltre i confini". Salvini ha lanciato una freccia avvelenata contro la Germania: "È logico che queste cose vanno fatte. A meno che non ci sia qualcuno interessato a danneggiare il sistema produttivo italiano". Chi? "La Germania".
Non poteva mancare la questione del ponte sullo Stretto. Cerno ha posto subito sul tavolo la questione di questa grande opera: "Noi parliamo sempre di infrastrutture, ma poi finisce che i progetti non si realizzano. E questa è una delle ragioni che tiene gli investitori fuori dall'Italia. Ora finalmente siamo davanti alla prospettiva di costruire un ponte tra Reggio e Messina. E lei ha proposto di chiamarlo il Ponte della Pace. Usando una parola (pace) che piace alla sinistra, e una parola (ponte) contro la quale, invece, la sinistra si scaglia...".
Per Salvini la sinistra si oppone non solo al ponte. Ma a tutte le grandi opere pubbliche. E invece il governo, e il suo ministero, sono impegnati pancia a terra per un grande programma di opere pubbliche. "In questo momento - osserva - ci sono operai, ingegneri, talpe che lavorano sulla Torino-Lione, conclusione ipotizzata 2032-2033. Unirà Italia e Francia con i treni veloci. Altri operai stanno lavorando sotto le Alpi per il tunnel di base del Brennero. Un'altra opera che cambierà il volto dell'Italia, dell'Europa e della logistica, tagliando costi e inquinamento. Anche lì pensiamo di finire entro il 2033. Oggi per andare da Milano a Monaco servono 7 ore. A fine lavori ne serviranno 3 e mezzo". E le Olimpiadi? "Non dimentichiamo i gufi secondo i quali non andavano fatte e sarebbero state un disastro. E invece ecco un trionfo riconosciuto da tutti che ha fatto grande l'immagine dell'Italia in tutto il mondo. Tra chi si oppone al ponte, c'è chi teme infiltrazioni mafiose. In base a questo principio del rischio zero, fermi tutti. Non si sarebbe fatto l'Expo e i nostri nonni non avrebbero fatto l'autostrada del Sole". Salvini ribadisce che è vero esattamente il contrario: le grandi opere, e anche le piccole opere, portano lavoro e ricchezza, perciò sono il più grande piano antimafia immaginabile: "Dove porti lavoro, ricchezza, giovani ingegneri, sviluppo e speranza, le mafie non trovano più manodopera". La sinistra sostiene che è un ponte sovranista, di destra, salviniano. Non comprende che una grande opera è a beneficio di tutti, e che in questi tempi dove toneggiano solo notizie di guerre, realizzare un'opera pubblica simile, con il ponte a campata unica più lungo del mondo, non è un dettaglio da poco. Si tratta di mostrare un'altra volta quanto l'Italia dell'ingegno sia moderna e davanti a tutti. E si tratta anche di sfruttare il cambio di idee di gran parte del mondo verso l'Italia. Anche il tema l'energia è stato affrontato. Un'emergenza con cui gli italiani si trovano a dover fare i conti.
E qui Salvini è di nuovo molto netto ribadendo la necessità di riavviare il nucleare. Dice che deve essere un impegno del governo e che prima della fine della legislatura deve essere già avviato il programma, devono essere individuati i siti e coinvolte le aziende.